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Giovedì 31 Marzo 2016
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Misuraizone del Monossido di Carbonio


Ogni combustione produce fumo, che contiene monossido di carbonio. Quindi, anche il fumo di sigaretta non contiene unicamente i noti agenti nocivi catrame e nicotina, ma anche monossido di carbonio.

Il monossido di carbonio inalato sostituisce l'ossigeno nel sangue. A lungo andare tutti gli organi del corpo ricevono meno ossigeno, compresa la parete interna delle arterie che si ispessisce e subisce la formazione di placche. Soprattutto le gambe sono sensibili a questa alterazione. La conseguenza potrebbe essere un'arteriosclerosi nei casi più gravi Morbo di Burger (il paziente si deve fermare mentre cammina perchè accusa dolore alle gambe).


Misurazione del monossido di carbonio

Con un apparecchio è possibile misurare la concentrazione di monossido di carbonio in ppm (parti per milione) nell'aria espirata. Una tabella di conversione indica la perdita percentuale di ossigeno. Immediatamente dopo una sigaretta il valore è al massimo, poi scende gradualmente. Dopo 24 ore la misurazione non riporta più tracce della sigaretta fumata.

Utilità e limiti della misurazione del CO

La misurazione del CO non deve essere confusa con la misurazione della funzione polmonare.
Attenzione! L'apparecchio misuratore del CO non rileva la capacità respiratoria o i flussi ventilatori che sono misurati invece attraverso altri test come la spirometria semplice (per i flussi) oppure la spirometria globale con tecnica pletismografia (per i volumi e le resistenze).  

Interpretazione
Il valore ppm (parti per milione) di un non fumatore si situa tra 0 e 3, a condizione che non si sia trattenuto in un ambiente fumoso (fumo passivo, grigliata, traffico stradale, lavori di asfaltatura…). In un locale fumoso o in un tunnel stradale può innalzarsi fino a 8 – 10, eccezionalmente anche fino a valori più elevati.

In un fumatore il monossido di carbonio non scende sotto 10 e sale raramente sopra 50 ppm. Valori superiori a 35 ppm un'ora dopo aver fumato indicano che oltre al monossido di carbonio e al catrame è stata inalata anche molta nicotina. In tal caso, nella scelta del metodo di disassuefazione vi è da considerare in special modo la dipendenza fisica. Se i valori sono più bassi, il corpo richiede solo in misura limitata la sostituzione di nicotina ( gomme, cerotti, inalatore). In questi casi è piuttosto la dipendenza psichica, l'abitudine, il nemico da combattere.

Attenzione! Valori inferiori non significano rischi inferiori. La struttura e la suscettibilità degli organi del sistema cardiovascolare e del sistema respiratorio variano da individuo a individuo.

Gli apparecchi che forniscono un'interpretazione dei valori ppm con un sistema a semaforo vanno impiegati comunque con cautela. Un valore di ppm basso (verde) significa solo che nell'ultima ora non si è inalato molto CO. Nel fumo del tabacco, al fumatore interessa solo la nicotina. È la nicotina che dà dipendenza, e dipendenza significa tendenza ad aumentare il consumo.


La misurazione di CO come "test del fumo"

Il misuratore di monossido di carbonio è stato sviluppato per individuare tempestivamente il pericolo di intossicazione nelle miniere sotterranee. Alla metà degli anni 1980, al Maudsley Hospital di Londra sono stati condotti studi con il misuratore di CO nell'ambito di corsi di disassuefazione dal fumo e si è scoperto che la rilevazione del CO si presta ottimamente alla determinazione del fabbisogno di nicotina di un fumatore e del dosaggio dei medicamenti contenenti nicotina sulla base del valore misurato in ppm (parts per million).

Da allora utilizziamo con successo il misuratore di CO nella disassuefazione dal fumo, ma anche come strumento per dimostrare le enormi differenze nell'aria espirata da un fumatore, da un non fumatore e da un fumatore passivo. Una volta cessato di fumare, la differenza tra il prima e il dopo nei valori espiratori ha un effetto molto motivante. Gli ex-fumatori vedono che qualcosa è cambiato immediatamente nel proprio corpo.

Il monossido di carbonio è completamente eliminato dal corpo al più tardi 48 ore dopo aver fumato, 9 ore dopo è già stato quasi totalmente esalato.

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