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Giovedì 31 Marzo 2016
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Home > Specialità cliniche e servizi > Day Surgery > LE ERNIE

Day Surgery
LE ERNIE

Di cosa si tratta
L'ernia è una patologia che si può manifestare a livello del canale inguinale (ernia inguinale), della radice della coscia ( ernia crurale ) o dell'ombelico (ernia ombelicale) ed è la conseguenza di un rilassamento o di una rottura della parete addominale.
Nel caso dell'ernia inguinale si ha una rottura o rilassamento a livello della parete posteriore del canale inguinale.
L'ernia crurale corrisponde invece alla rottura o rilassamento a livello della radice della coscia (fossa crurale).
In tutti e due i casi la patologia può manifestarsi solo da un lato ( destra o sinistra ) oppure essere bilaterale; l'ernia può anche essere recidiva (paziente già precedentemente operato di ernioplastica).
L'ernia ombelicale corrisponde alla rottura della parete addominale a livello dell'ombelico; anche l'ernia ombelicale si può presentare come primitiva o recidiva.

L'intervento
Si definisce ernioplastica la tecnica chirurgica che consente di riparare i difetti della parete addominale sopra illustrati.
L'ernioplastica può essere condotta con tecnica di sutura diretta o con tecnica protesica: noi utilizziamo di norma la tecnica protesica in cui si posiziona una retina di materiale biocompatibile detta mesh, o un tappo detto plug, per coprire il difetto di parete che si è venuto a creare con la formazione dell'ernia.

La tecnica protesica offre i seguenti vantaggi: - una minore incidenza di recidive, circa 1%
- un minor dolore post-operatorio
- una più rapida ripresa dell'attività fisica.

L'anestesia
L'intervento chirurgico può essere eseguito in anestesia locale, in anestesia loco-regionale (spinale) oppure in anestesia generale. La scelta del regime anestesiologico è posta dall'anestesista in base al risultato delle indagini preoperatorie e dell'eventuale gradimento da parte del paziente.

Le possibili complicanze
In rari casi è possibile l'infezione di detto materiale protesico; in tale eventualità è possibile un processo di guarigione più lungo ed in rarissimi casi può essere previsto un re-intervento per la rimozione della rete.

In alcuni casi è possibile la formazione di piccoli ematomi in sede di ferita che nella maggior parte dei casi guariscono spontaneamente. Nel caso di ernie inguinali in pazienti di sesso maschile è possibile che questi ematomi interessino anche lo scroto.
Sempre in caso di ernia inguinale, nel paziente di sesso maschile, in una minima percentuale di casi l'intervento può portare come esito indesiderato all'atrofia del testicolo dal lato dell'intervento (riduzione di volume del testicolo), evento di per stesso non pericoloso per la vita del paziente, ma a volte psicologicamente mal tollerato.
Vi sono casi infine in cui l'ernia, anche se correttamente operata, può andare incontro a recidiva. In tal caso il paziente dovrà essere nuovamente sottoposto ad intervento.

La preparazione all'intervento
La sera precedente l'intervento il paziente dovrà:
- eseguire la depilazione della zona sede dell'intervento utilizzando preferibilmente una crema depilatoria (dall'ombelico a metà di entrambe le coscie per le ernie inguinali e crurali)
- assumere un pasto leggero la sera
- coricarsi presto.

La mattina dell'intervento il paziente dovrà:
- restare a digiuno (dalla mezzanotte)
- fare la doccia
- presentarsi presso l'Unità di Day Surgery all'orario prestabilito
- portare una mutandina elastica
- essere accompagnato da un parente o un amico.

I nostri consigli post-operatori
La deambulazione è consigliata da subito in modo da poter riprendere le proprie abitudini nel giro di 2 - 3 giorni circa.
L'assunzione per via orale di analgesici anti-infiammatori è utile per effettuare un efficace controllo del dolore. I farmaci necessari vengono specificati nella lettera di dimissione (di norma NIMESULIDE bustine).

Primo periodo post - operatorio
Consigliamo alcuni giorni di relativo riposo, evitando soprattutto gli sforzi bruschi. E' possibile salire le scale e fare tutto ciò che non determina dolore nella sede dell'intervento.

Autocontrollo della regione operata
Se la medicazione dovesse sporcarsi per qualunque motivo, è possibile sostituirla con delle medicazioni o delle garze sterili. Se esistono delle difficoltà è bene contattare telefonicamente il nostro ambulatorio. A livello inguinale e scrotale può comparire una modesta ecchimosi, che consiste in una colorazione bluastra della pelle: non richiede alcun trattamento e scompare nel giro di alcuni giorni. Altrettanto normale è la presenza di un modesto rigonfiamento dell'area operata: se fosse di dimensioni discrete o se fosse fonte di preoccupazione, contattate il nostro servizio.

Dolore
La presenza di una certa dolorabilità nella sede dell'intervento è normale e viene ben controllata con l'eventuale uso degli analgesici prescritti. Un dolore che resiste all'azione degli analgesici o che tende ad aumentare nel tempo richiede un contatto col nostro Servizio.

Alimentazione
Nei primi due giorni è bene evitare gli alcoolici e seguire una dieta leggera e semplice. Successivamente si consiglia di ritornare gradatamente all'alimentazione normale nel giro di una settimana circa.
Dopo un intervento è frequente la comparsa di stitichezza, abitualmente consigliamo di eseguire peretta di pulizia al terzo giorno dall'intervento (le istruzioni farmacologiche personalizzate vengono specificate, caso per caso, nella lettera di dimissione).
E' possibile dover utilizzare dei blandi lassativi per un certo periodo dopo l'intervento.

Igiene personale
E' consigliabile non bagnare la ferita fino a quando non sono stati rimossi tutti i punti di sutura.
Per motivi estetici è meglio non esporre le ferite chirurgiche al sole per i primi mesi.

Ripresa dell'attivita'
In linea di massima il paziente può eseguire tutti quei movimenti che non gli causano dolore.
Abitualmente consigliamo una modesta attività nei primi due giorni; la ripresa graduale nel giro di una settimana e l'astensione da sforzi muscolari significativi per 15 - 20 giorni.
Si sconsiglia la guida dell'autovettura per almeno 2 settimane e la ripresa di sport violenti per almeno un mese.
Tutti i movimenti muscolari bruschi e intensi possono determinare dolore ed essere fonte di complicanze.
La ripresa dell'attività lavorativa deve essere graduale.

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Prof. Maurizio Verga
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