ad essere assistito e curato con premura e attenzione, nel rispetto della dignità umana e dei propri diritti e convinzioni religiose;
ad essere sempre individuato con il proprio nome e cognome;
ad ottenere dalla struttura sanitaria informazioni relative alle prestazioni erogate, alle modalità di accesso e a poter identificare le persone che lo hanno in cura;
ad ottenere informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alla terapia proposta e alla relativa prognosi;
a ricevere, salvo i casi di urgenza nei quali il ritardo possa comportare pericolo per la salute, le notizie che gli permettano di esprimere un consenso informato prima di essere sottoposto a terapie o interventi. Dette informazioni debbono concernere anche i possibili rischi o disagi conseguenti al trattamento;
ad essere informato sulla possibilità di indagini e trattamenti alternativi, anche se eseguibili in altre strutture;
ad ottenere che i dati relativi alla propria malattia e ad ogni altra circostanza che lo riguardi, rimangano riservati;
alla presenza continua di un parente per i degenti di età superiore ai 65 anni e della presenza continua di un genitore per i bambini;
ad esporre reclami o segnalazioni che debbono essere sollecitamente esaminati, e ad essere tempestivamente informato sull'esito degli stessi.
Il paziente ha il dovere
di tenere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti degli altri malati, con la volontà di collaborare con il personale sanitario;
di informare tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione a rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché possano essere evitati sprechi di tempo e risorse;
di rispettare gli ambienti, attrezzature e arredi che si trovano all'interno della struttura ospedaliera, ritenendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi anche propri;
di rispettare gli orari di visita dei pazienti stabiliti dalla Direzione Sanitaria, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività assistenziale e favorire la quiete e il riposo degli altri pazienti;
di evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o disagio agli altri degenti.
di informare il personale riguardo eventuali spostamenti all'interno dell'ospedale.