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Giovedì 31 Marzo 2016
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Home > Specialitą cliniche e servizi > Endoscopia Digestiva > PEG

Endoscopia Digestiva
PEG

Accertamento consigliato per la diagnosi ed il trattamento consigliato per la guarigione o per migliorare la prognosi:
Esofagogastroduodenoscopia con eventuale posizionamento/rimozione di gastrostomia endoscopica percutanea (PEG)

Che cosa è?
La gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) è un tubicino largo circa 5 - 7 mm che permette di collegare la cavità gastrica con l'esterno, che viene posizionata per via endoscopica in quei pazienti che presentano disturbi organici e/o funzionali alla deglutizione, per permettere loro l'assunzione di cibi e di liquidi.

La PEG viene posizionata tramite l'esofago-gastro-duodenoscopia, che è un esame che consente al medico che lo effettua di osservare direttamente l'interno dell'esofago, stomaco e duodeno, e rilevare eventuali patologie mediante l'endoscopio che e' una sonda flessibile del diametro di circa 1 cm, dotata di una telecamera in punta. Lo strumento viene introdotto delicatamente attraverso la bocca, fino a raggiungere il duodeno.

Come si svolge?
Prima di questo piccolo intervento vengono rimosse eventuali protesi dentarie.
Si procede inizialmente somministrando un sedativo per via venosa, od in alcuni casi viene effettuata la sedazione profonda, e un'anestesia locale della gola. L'endoscopio viene introdotto mentre il paziente stringe fra i denti un boccaglio. Nel corso dell'esame, si individua in addome il punto tecnicamente migliore dove poter posizionare la PEG, e, tramite una piccola incisione cutanea di circa 6 - 7 mm previa anestesia locale, si procede all'inserimento della sonda.

Le alternative terapeutiche, a sostanziale parità di efficacia, e le ragioni che motivano l'intervento
L'alternativa al posizionamento della PEG è l'intervento chirurgico o il posizionamento di un sondino in stomaco, attraverso il naso.

Eventuali terapie da effettuare prima del posizionamento/rimozione della PEG
Nessuna in particolare (previa altra disposizione da parte del medico che la segue), eccetto la sospensione di farmaci anticoagulanti orali, talvolta sostituiti dal suo medico curante con delle iniezioni sottocutanee di eparina.

Benefici attesi
Il posizionamento della PEG permette la ripresa dell'alimentazione, attraverso lo stomaco

Disagi, effetti indesiderati, possibili conseguenze, possibili rischi e complicanze
Il rischio più frequente dopo il posizionamento della PEG è l'infezione della ferita, ossia il tramite cutaneo da dove viene inserita la PEG. Oltre i rischi del posizionamento della PEG vanno elencati quelli della gastroscopia; il più importante è la perforazione (la cui incidenza è inferiore ad 1 caso ogni 10.000 esami) ed è spesso legata a gravi patologie dell'esofago. Il passaggio dell'endoscopio in esofago può indurre, raramente ed in soggetti predisposti, alterazioni transitorie del ritmo cardiaco per via riflessa che possono essere prevenute o trattate con apposita terapia. Molto rara risulta essere l'emorragia dal tramite della ferita.
La perforazione potrebbe richiedere un intervento chirurgico.

Rischi prevedibili legati alla NON esecuzione della prestazione proposta
La non effettuazione dell'inserimento della PEG potrebbe causare uno stato di importante malnutrizione generale con scadimento delle condizioni cliniche.

Complicanze della sedazione
La sedazione può essere gravata, come qualsiasi atto medico, da rare complicanze quali:

- broncospasmo
- reazioni allergiche
- alterazione della pressione arteriosa, della frequenza e del ritmo cardiaco
- depressione respiratoria o apnea, arresto respiratorio e/o cardiaco (in alcune circostanze, se pure estremamente rare, potrebbero necessitare di manovre rianimatorie)

Occasionalmente, dopo l'esame, vi può essere dolore nel punto di iniezione o tromboflebite, che si risolve spontaneamente o con l'aiuto di pomate anti-infiammatorie.

Svantaggi nel non effettuare la sedazione
Essendo questo un esame invasivo, la sedazione permette di tollerarlo meglio, riducendone il fastidio legato alla distensione del viscere da parte dell'aria che può creare continue eruttazioni nell'endoscopia del tratto digestivo superiore (esofago, stomaco, duodeno).

Eventuali precisazioni dovute alle particolari condizioni cliniche

Se assume aspirina, farmaci anti-aggreganti piastrinici, anti-coagulanti ed anti-infiammatori non steroidei (FANS), richieda il modulo specifico con le istruzioni per la ripresa della terapia dopo la procedura.

"Lei è comunque libero/a di non accettare quanto propostole e/o di rivolgersi ad altre strutture, sino al momento dell'effettuazione della prestazione; in tal caso sottoscriverà sul modulo che le verrà fornito e senza alcun onere, la non accettazione della procedura.

In ogni caso può richiedere ulteriori informazioni telefonando al n.: 02.81844273 - 4759

 

Protocollo informativo per la gestione domiciliare e/o in reparto della PEG


- Utilizzo del presidio tra 24 ore e copertura antibiotica a largo spettro se non già in atto

- Controllo quotidiano della cute e medicazione della stomia: nei primi tempi con Acqua Ossigenata e iodopovidone (betadine), successivamente lavare con acqua e sapone, asciugare bene la zona e non interporre garze tra la cute ed il dispositivo di ancoraggio alla cute

- Controllare sempre che la cute sia integra e non ci sia fuoriuscita di contenuto gastrico

- Mobilizzare la sonda con movimenti rotatori di 360° in senso orario ed antiorario, facendo attenzione a non esercitare trazioni

- Controllare sempre che la posizione della sonda (tacche-centimetri) non si modifichi

- Prima di somministrare la miscela nutrizionale controllare sempre il ristagno gastrico: se maggiore di 150 ml rallentare la somministrazione con nutripompa o attendere 1-3 ore se a bolo

- Qualora possibile mantenere il busto del paziente sollevato a 30° durante l'infusione

- Lavare la sonda con acqua gasata (30 cc) ogni 8 ore, se la somministrazione nutrizionale è continua, o al termine di ogni somministrazione se è a bolo

- Lavare la sonda con acqua dopo la somministrazione di farmaci (da preferire quelli in formulazione liquida)

- Effettuare una pulizia giornaliera dal cavo orale e ammorbidire le labbra con sostanza specifiche
 

Interpretazione e gestione dei segni "sentinella"


Segno Sospetto Trattamento
Iperemia cutanea o essudazione cutanea peristomale Infezione della stomia o ascesso di parete Medicazione con Betadine+ev. terapia antibiotica topica o sistemica. Se si sospetta un ascesso: valutazione chirurgica
Fissità della sonda Buried Bumper Syndrome Valutazione specialistica per mobilizzazione o sostituzione
Alterazione del colore o della consistenza della sonda Usura o sovrapposizione micotica Sostituzione


...e dei sintomi del paziente portatore di PEG


Sintomo Gestione
Diarrea Verifica della presenza di diarrea (talora confusa con emissione di feci a ridotta consistenza).
Valutazione della motilità gastrica; se persiste oltre 48 ore: valutazione specialistica
(intolleranza al lattosio delle miscele? Farmaci? Eccessiva velocità di somministrazione delle miscele?)
Stipsi Se escluse cause farmacologiche: aumentare la somministrazione di liquidi e/o modificare il tipo di miscele (preferite quelle contenenti fibre)
Nausea, vomito, rigurgito, tensione addominale Spesso correlati ad eccessivo ristagno gastrico:
- sospendere temporaneamente la somministrazione
- ridurre la velocità di infusione
- somministrare procinetici
Se non migliora: valutazione specialistica
Aspirazione Complicanza estremamente severa, immediata interruzione dall'infusione ed intervento urgente


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Dott. Carmelo Luigiano
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