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Giovedì 31 Marzo 2016
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Home > Specialità cliniche e servizi > Maxillo-Facciale > Le paralisi facciali: Paralisi non recenti

Maxillo-Facciale
Le paralisi facciali: Paralisi non recenti

 Una paralisi facciale è detta inveterata quando è insorta da più di 18-24 mesi.
Dopo tale data la muscolatura mimica è irrimediabilmente compromessa e atrofizzata e qualsiasi intervento chirurgico sul nervo non darebbe luogo a ripresa funzionale.
È pertanto necessario che nuova muscolatura sia trapiantata in faccia per ripristinare il movimento, tenendo però presente che i movimenti più fini non sono riproducibili perché dovuti ad un numero elevato di muscoli mimici (19). La metodica più sofisticata attualmente a disposizione prevede il trapianto in faccia di piccole porzioni muscolari per ripristinare la simmetria del volto e ricreare il sorriso.

L'occhio è l'organo che maggiormente risente di un cattivo funzionamento della palpebra. La mancata lubrificazione della cornea causata dalla paralisi facciale determina infatti irritazione e lesioni che poccono essere particolarmente gravi. La metodica che meglio permette di ripristinare non solo la chiusura spontanea delle palpebre ma anche il frequentissimo (10 volte al minuto) e involontario ammiccamento, prevede la trasposizione combinata di un nervo prelevato dal polpaccio e di una sottilissima striscia muscolare prelevata nel collo. Altre metodiche alternative sono costituite dalla rotazione di una sottile striscia del muscolo temporale.
Se tale muscolo non può essere utilizzato perché leso nel corso di precedenti interventi, l’incompetenza palpebrale viene corretta in anestesia locale applicando una sottile lamina d’oro all’interno della palpebra superiore. Il peso della lamina controbilanciando il muscolo elevatore della palpebra rende possibile la sua chiusura.

Svariati interventi chirurgici accessori come la sospensione del sopracciglio, le cantoplastiche mediali e laterali, la correzione dell'ectropion, etc., possono essere effettuati in anestesia locale per ottenere il miglior risultato estetico e funzionale possibile. In questa ottica, metodiche di sospensione dei tessuti molli tramite fascia lata, lifting facciali  o correzioni statiche in generale, permettono di ottimizzare i risultati. Il loro impiego invece come unica soluzione del problema paralisi, è da proscriversi perchè mancherebbero il primo obiettivo costituito dal ripristino dei movimenti facciali.


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