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Giovedì 31 Marzo 2016
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Ambulatorio Counseling Educazione Sanitaria
Home > Specialitą cliniche e servizi > Oculistica > Ambulatorio di Angiografia Retinica e Laserterapia

Oculistica
Ambulatorio di Angiografia Retinica e Laserterapia

Responsabile:
Dott. Luca Migliavacca

Clinica Oculistica
stanza n. 16 – (Blocco B – 5° piano)

I nostri orari sono:
Dalle 8.00 alle 13.30 vengono effettuati i seguenti esami

Lunedì e Mercoledì (h.8.00-13.30) Angiografie con fluoresceina e indocianina su pazienti affetti da memb
Martedì e Giovedì (h.800-13.3o)Pazienti diabetici e/o affetti da patologie vascolari retiniche
Venerdì:  OCT

Tutti gli esami vengono effettuati su prenotazione o per pazienti inviati dall’ambulatorio generale.

SCHEDE DI APPROFONDIMENTO PER I PAZIENTI

Retinopatia Diabetica
Degenerazione Maculare Senile (DMS)

Retinopatia Diabetica
La retinopatia diabetica comprende diverse alterazioni retiniche che possono insorgere in grado più o meno importante in quasi tutti i pazienti che soffrono di diabete da numerosi anni. Le alterazioni più precoci includono microaneurismi ed emorragiole. Le alterazioni vascolari possono progredire  fino alla non perfusione del circolo capillare, risultando in un quadro clinico caratterizzato da un aumento delle emorragie, alterazioni del calibro venoso e anomalie vascolari intraretiniche ed essudati molli (microinfarti dello strato delle fibre ganglari) e da aree più o meno estese di ischemia retinica. Uno stadio più avanzato include una chiusura delle arteriole e venule retiniche con la crescita di neovasi a livello retinico e della testa del nervo ottico, che possono causare emorragie nel vitreo (emovitreo) e, se non trattati, una proliferazione fibro-vascolare nel vitreo stesso con trazione vitre-retinica e distacco di retina.
Inoltre un aumento della permeabilità vasale può portare ad un inspessimento dello spessore retinico per accumulo di liquido (edema) a livello della regione foveale (la regione retinica che ci permettere di distinguere i dettagli per lontano e per vicino), causando un notevole calo dell’acuità visiva. La riduzione della capacità visiva può essere quindi causata principalmente dall’edema maculare, dall’ischemia del circolo perifoveale, dall’emovitreo e oramai raramente, dal distacco di retina.

Vi sono due tipi di diabete; il Tipo 1 (precedentemente chiamato giovanile) ed il Tipo 2 ( o dell’adulto) che comprende il 90-95% dei pazienti affetti. Il diabete di tipo 1 è associato con più frequenti e più gravi complicanze oculari.
La retinopatia diabetica è la principale causa di alterazione dell’acuità visiva e di cecità legale nella popolazione in età lavorativa. La prevalenza della retinopatia diabetica per gli adulti con più di 40 anni è del 3.4% e nello 0.75% dei pazienti è causa di una compromissione della funzionalità visiva.
La durata della malattia è il principale fattore di rischio per l’insorgenza della retinopatia diabetica, a cui si aggiunge il migliore o peggiore compenso della glicemia che è la seconda importante variabile nello sviluppo delle alterazioni retiniche. Una volta che si è instaurata una retinopatia diabetica, la durata del diabete diventa di secondaria importanza rispetto all’iperglicemia per la progressione da uno stadio precoce ad uno avanzato della retinopatia stessa.  La retinopatia diabetica progredisce inesorabilmente da uno stadio iniziale con alterazioni minime ad un severo stadio avanzato se non viene instaurata una strategia terapeutica, che risulta efficace nel 90% dei casi nel prevenire o moderare una possibile severa perdita dell’acuità visiva.

Degenerazione Maculare Senile (DMS)
La degenerazione maculare senile (DMS), nelle sue forme più severe, è la principale causa di cecità legale (cioè di importante riduzione dell’acuità visiva) nel mondo occidentale. Questa malattia, nelle forme più severe ed avanzate, può influenzare negativamente la qualità della vita e le normali attività quotidiane, causando una perdita di indipendenza.. Tali problemi possono essere causati da alterazioni atrofiche con perdita o alterazione del normale struttura retinica o in modo più aggressivo dalla crescita di neovasi anomali che sanguinando o lasciando permeare fluidi distorcono o causano un edema della porzione retinica centrale, o regione maculare. Questa porzione retinica ci permette di fissare diritto davanti a noi e di percepire i più fini dettagli nella visione per vicino e per lontano. Se questa regione è alterata, vi è un calo della funzionalità e capacità visiva con difficoltà ad esempio a guidare, leggere o eseguire compiti in cui ci debba essere una coordinazione tra mano e visione centrale.
La prevalenza della DMS tende a variare nei diversi studi epidemiologici effettuati in base alla popolazione esaminata, ma è stata stimata essere, in un grande studio effettuato negli Stati Uniti, del 18% nella popolazione compresa tra i 65 e i 74 anni e del 30% sopra i 75 anni, anche se in Italia questa malattia sembrerebbe interessare una percentuale più bassa di persone.
Tali percentuali comunque includono tutte le manifestazioni della DMS, anche le più lievi che non danno significative alterazioni della acuità visiva e della qualità della vita.
Le malattia è classicamente suddivisa in due diverse manifestazioni: atrofica (o “secca”) con alterazioni di tipo atrofico e che rappresenta circa il 85% % dei casi e neovascolare (o “umida”), più aggressiva e caratterizzata dalla crescita di neovasi a livello retinico che rappresenta il rimanente 15%. Anche se più rara la forma neovascolare è causa del 85% delle importanti riduzioni dell’acuità visiva. L’incidenza della degenerazione maculare senile aumenta con gli anni, specie dopo i 70 anni, ma fortunatamente solo le forme più avanzate della malattia possono portare ad una compromissione importante dell’acuità visiva e colpiscono nella forma atrofica  circa il 3.5% delle persone e nella forma umida  circa il 1.7% delle persone oltre i 75 anni.
La diagnosi della malattia ed il follow up del paziente prevedono oltre alla visita oculistica esami strumentali come l’esame angiografico con fluoresceina ed il verde di indocianina e l’esecuzione di un OCT (o tomografia ottica a luce coerente). L’angiografia consiste nell’iniezione nella vena di un braccio di due coloranti, la fluoresceina ed il verde di indocianina  che forniscono informazioni complementari sul tipo, sulle caratteristiche e l’estensione della malattia, mentre l’OCT  è un esame non invasivo che  permette di avere una sezione trasversale della retina, simile per alcuni tratti ad una sezione “istologica” della retina stessa che rivela nel dettaglio ( con una risoluzione di pochi micron) la struttura e le alterazioni della retiniche e la quantità di liquido che si è eventualmente accumulato.
Il solo trattamento che sembra rallentare in alcuni pazienti la progressione della malattia nella sua variante atrofica è l’uso di integratori con vitamine/antiossidanti, mentre per la forma neovascolare è possibile effettuare l’iniezione intravitreale (cioè dentro l’occhio) di farmaci anti-angiogenetici che tendono a contrastare la crescita e i danni retinici creati dai neovasi. 
Tali farmaci, definiti nti-VEGF (o anti Vascular Endothelial Growth Factor) inibiscono questo fattore che è il principale responsabile della crescita di neovasi e della loro aumentata permeabilità. Questa terapia ha rivoluzionato il trattamento della DMS neovascolare permettendo comunque di stabilizzare o rallentare il decorso della malattia ed in molti pazienti addirittura migliorare l’acuità visiva rispetto alla situazione precedente il trattamento. Dai dati della letteratura risulta che la probabilità di un ottimale successo terapeutico è legato generalmente ad una diagnosi ed a un trattamento precoce, con le lesioni più piccole e l’acuità visiva più elevata. Purtroppo dato il meccanismo di azione tali farmaci devono essere iniettati nell’occhio più volte.
Un utile test per una autovalutazione ed il monitoraggio della DMS è il Test di Amsler, che permettere di testare settimanalmente l’eventuale progressione della malattia.



Il test consiste nel valutare monocularmente la griglia e annotare se vi sono delle porzioni del reticolo ondulate, annebbiate o distorte e se vi sono delle porzioni della griglia non viste (facendo attenzione nel valutare se si vedono tutti e quattro gli angoli della griglia) o più scure  e più di tutto se vi sono stati dei cambiamenti rispetto al controllo precedente.

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prof. Luca Rossetti
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