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Giovedì 31 Marzo 2016
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Radiologia Diagnostica e Interventistica
EMBOLIZZAZIONE DEL FIBROMA UTERINO (UFE)

Embolizzazione del fibroma uterino (UFE)

Che cosa sono i fibromi uterini?

I fibromi uterini sono i tumori più comuni del tratto genitale femminile. Lei potrebbe averli sentiti chiamare come "fibromi" o con tanti altri nomi, come leiomioma, leiomiomatoma, mioma e fibromioma. I fibromi sono tumori non cancerogeni (benigni) che si sviluppano nella parete muscolare dell'utero. Di solito i fibromi non causano sintomi, ma la loro dimensione e la loro localizzazione può portare a problemi per alcune donne, come dolore e gravi emorragie.

Le cause dello sviluppo dei fibromi non sono ancora chiare, ma i ricercatori hanno rilevato una predisposizione genetica ed un successiva suscettibilità alla stimolazione ormonale.
Le donne possono avere una predisposizione genetica allo sviluppo dei fibromi e poi successivamente sviluppare i fattori che consentono la crescita dei fibromi sotto l'influenza ormonale. Questo spiegherebbe perché alcuni gruppi etnici sono più suscettibili allo sviluppo dei fibromi e anche perché esiste la predisposizione genetica in alcune famiglie. I fibromi possono variare nelle dimensioni, possono essere da molto piccoli a molto grandi. In alcuni casi, possono arrivare alla dimensione di un utero gravidico di circa cinque mesi o più. I fibromi possono essere localizzati in diverse parti dell'utero. Nella maggior parte dei casi, sono multipli.
Ci sono tre tipi principali di fibromi uterini:

I fibromi sottosierosi si sviluppano sotto la sierosa (rivestimento esterno dell'utero) e crescono verso l'esterno, dando un aspetto nodoso dell'utero. Questo tipo di fibroma in genere non interferisce con il flusso mestruale, ma possono causare dolore pelvico, dolore alla schiena e una sensazione di dolenzia generalizzata. I fibromi sottosierosi alla base possono sviluppare un gambo o stelo, rendendoli difficilmente distinguibili da una massa ovarica. Questi sono chiamati fibromi peduncolati. La diagnosi corretta può essere fatta sia con una ecografia sia con l'utilizzo di una risonanza magnetica (RM).

I fibromi intramurali si sviluppano all'interno della parete uterina, aumentando le dimensioni dell'utero e sono quindi apprezzabili anche alla visita ginecologica. Questi sono i fibromi più comuni. I fibromi intramurali possono portare ad emorragie mestruali e dolore pelvico, dolore alla schiena e dolenzia generalizzata.

I fibromi sottomucosi crescono sotto il rivestimento interno dell'utero. Questi sono i fibromi meno comuni, ma tendono a causare la maggior parte dei problemi. Anche un fibroma sottomucoso molto piccolo può causare emorragia importante.



Quali sintomi possono causare i fibromi uterini?

La maggior parte dei fibromi non causano sintomi.
A seconda della localizzazione, della dimensione e del numero di fibromi si possono verificare i seguenti sintomi

· Dolore pelvico
· dolenzia e/o pesantezza addominale causata dalla massa o compressione delle strutture adiacenti.
· Dolori alla schiena o alle gambe per la compressione di nervi della pelvi o degli arti inferiori.
· Dolore durante i rapporti sessuali
· La compressione vescicale può portare ad un bisogno continuo di urinare
· La compressione sull'intestino può causare stipsi e gonfiore
· Aumento del volume addominale
· Flussi mestruali intensi, di lunga durata e comparsa di sanguinamento intermestruale, alcuni volte con coaguli. Questo può portare ad anemia.

Se Lei ha alcuni di questi sintomi, è importante una visita con il suo medico per procedere ad un approfondimento diagnostico strumentale con ecografia dell'addome inferiore e risonanza magnetica (RM) con mezzo di contrasto dell'addome inferiore per confermare la presenza della lesione uterina e la valutazione della sede e delle dimensioni. Questi dati clinico/strumentali sono indispensabili per poter indicare un trattamento di embolizzazione del fibroma uterino.

Chi ha più tendenza ad avere fibromi uterini?

I fibromi uterini sono molto comuni, anche se nella maggior parte dei casi sono piccoli e non causano problemi. I fibromi possono avere dimensioni maggiori nel 20 - 40 % delle donne con età superiore a 35 anni. Le donne afro-americane presentano un rischio più elevato: ben il 50% hanno fibromi di grandi dimensioni.
I fibromi possono svilupparsi nelle donne intorno ai 20 anni, tuttavia, la maggior parte delle donne cominciano ad avere sintomi solo intorno ai 30 o 40 anni. I medici non sono in grado di prevedere se un fibroma crescerà o causerà alcun tipo di sintomatologia.

Come funziona l'embolizzazione dei fibromi uterini?

Noto in medicina come embolizzazione dell'arteria uterina, questo approccio al trattamento dei fibromi blocca l'apporto arterioso al fibroma inducendo la sua riduzione. Si tratta di una procedura minimamente invasiva, il che significa che richiede solo una piccola incisione nella pelle e viene eseguito mentre il paziente è cosciente ma sotto sedativi - il paziente ha una sensazione di sonnolenza, ma nessun dolore. L'embolizzazione dei fibromi uterini è eseguita da un Radiologo Interventista, un medico che è stato appositamente addestrato per eseguire questa e altri procedure minimamente invasive.

Il Radiologo Interventista fa una piccola incisione nella regione inguinale (circa 1 cm) per accedere l'arteria femorale ed inserisce un tubicino (catetere - fino come un "spaghetti") nell'arteria. Si utilizza l'anestesia locale, così la puntura dell'ago non è dolorosa. Il radiologo interventista conduce il catetere dall'arteria femorale alle arterie che alimentano l'utero, guidato dalla fluoroscopia (tecnica radiologica che ottiene in tempo reale immagini dell'anatomia interna di un paziente attraverso l'utilizzo di raggi X).



Il Radiologo Interventista inietta minuscole particelle di materiale simil-plastico che hanno le dimensioni di granelli di sabbia nella arteria che fornisce l'apporto sanguineo al fibroma. Questo blocca l'afflusso sanguineo al tumore (o tumori) inducendo la loro riduzione. Quindi si procede al medesimo trattamento nell'arteria uterina controlaterale. La sede dove è stato inserito il catetere è quindi disinfettato e coperto con un cerotto.



L'embolizzazione dei fibromi ueterini richiede di solito una degenza ospedaliera di 1-2 notti circa. Farmaci antidolorifici e farmaci che controllano il gonfiore sono prescritte di solito dopo la procedura per il trattamento di crampi e del dolore. Talvolta dopo l'embolizzazione si può verificare febbre, che di solito è trattata con paracetamolo. Molte donne cominciano a riprendere le loro attività in pochi giorni e la maggior parte delle donne sono in grado di tornare alle normali attività lavorative entro una settimana.

Mentre l' embolizzazione dei fibromi uterini è effettuata dal 1995, l'embolizzazione delle arterie uterina non è recente. È una procedura realizzata con successo dai Radiologi Interventisti da più di 20 anni nel trattamento di forti emorragie dopo il parto.

Caso clinico



Quali sono i vantaggi della embolizzazione dei fibromi uterini?

· L'embolizzazione dei fibromi uterini richiede di solito una degenza ospedaliera di 1-2 notti.
· Molte donne iniziano a riprendere le loro attività in pochi giorni e la maggior parte delle donne sono in grado di tornare alle normali attività entro 7-10 giorni
· Il 90% delle donne circa sottoposte alla procedura hanno avuto una riduzione significativa o la normalizzazione del sanguinamento mestruale (menorragia - metrorragia)
· In circa l'85% dei casi la procedura è efficace nel trattamento del dolore
· La procedura è efficace nel trattamento di fibromi multipli e di fibromi di grandi dimensioni
· La necessità di ritrattamento è molto rara. A breve e medio termine, i dati mostrano che l'embolizzazione dei fibromi uterini è molto efficace, con tassi di recidiva molto bassi. A lungo termine (10 anni) i dati sono in corso e non ancora disponibili, ma in uno studio in cui i pazienti sono stati trattati e seguiti per sei anni, nessun fibroma trattato con l'embolizzazione è ricresciuto.

Quali sono i rischi dell'embolizzazione dei fibromi uterini?

L'embolizzazione dei fibromi uterini è considerata molto sicura, tuttavia, vi sono alcuni rischi inerenti, come in quasi tutte le procedure mediche. La maggior parte delle donne riferisce dolore e crampi nelle prime ore dopo la procedura. Alcuni riferiscono nausea e febbre. Questi sintomi possono essere trattati con l'utilizzo di farmaci appropriati. Un piccolo numero di pazienti hanno avuto infezione, che di solito sono state trattate con l'utilizzo di antibiotici. Inoltre, è stato riferita una probabilità dell'1% di rischio di lesioni all'utero, che potrebbe condurre ad isterectomia (asportazione chirurgica dell'utero). I tassi di complicanze riportati sono inferiori a quelli della isterectomia e della miomectomia (asportazione chirurgica dei fibromi).
Un piccolo numero di pazienti sono entrate in menopausa dopo l'embolizzazione. Questo è più probabile che succeda se la donna ha quaranta anni o più o è già in fase di pre-menopausa.
Esiste il rischio potenziale di miomectomia (rimozione chirurgica dei fibromi uterini) ed isterectomia (rimozione chirurgica dell'utero) d'urgenza in casi di complicanze quali ad esempio infezione e sanguinamento seppur assai rare.
Si dovrebbe parlare con il medico circa i possibili rischi di qualsiasi procedura.

Come devo prepararmi per l'embolizzazione dei fibromi uterini?

Dopo la visita dove il radiologo interventista ha ritenuto indicata e fattibile la procedura di embolizzazione del fibroma, lei sarà informata sul come prepararsi per l'intervento.
Di solito l'embolizzazione viene eseguita in anestesia locale, durante un breve soggiorno in ospedale. Saranno necessari accertamenti pre-operatori di routine, come esame del sangue, un elettrocardiogramma ed una visita anestesiologica.

Che cosa si sente durante l'embolizzazione dei fibromi uetrini?

Durante e dopo la procedura i sintomi come dolore e crampi sono trattati con l'utilizzo di farmaci antidolorifici. La febbre che eventualmente si verifica dopo l'embolizzazione è di solito trattata con farmaci appropriati. Molte donne cominciano a riprendere le loro attività in pochi giorni e la maggior parte delle donne sono in grado di tornare alle normali attività entro una settimana.

Cosa devo fare dopo la procedura?

Di solito, si utilizzano farmaci anti-infiammatori e anti-dolorifici per bocca per 48 ore circa. Dopo aver lasciato l'ospedale, si può riprendere l'attività fisica progressivamente, e riprendere l'attività lavorativa dopo qualche giorn (di solito dopo 7-10 giorni).
Il Radiologo Interventista la chiamerà per visita di controllo ad 1 e 6 mesi. Un controllo con RNM sarà probabilmente fissato entro 3 o 6 mesi dall'intervento.

Contatti ed ulteriori informazioni

L'embolizzazione dei fibromi uterini è una procedura disponibile presso in Nostro centro di Radiologia Interventistica ed in molti ospedali e centri medici in tutta Italia. Per trovare il luogo più vicino a voi visitate il sito internet www.fibroma.it


Per ulteriori informazioni clicca su “Richiedi una consulenza al Tuo Radiologo Interventista” ed inviaci una e-mail.

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