3 Bollini Rosa assegnati all'A.O. San Paolo
La domanda del Direttore Generale : “Prof. come mai non abbiamo neanche un bollino rosa?” mi coglie piuttosto impreparata.
A dir la verità non ho idea di cosa sia un bollino rosa ma con una rapida ricerca su Internet il dubbio si risolve.
Si tratta, come recita il sito“Osservatorio Nazionale sulla Salute della donna” [www.osservatorio.it/ospedaledonna.asp] di un progetto volto a identificare delle realtà clinico e/oscientifiche fortemente all’avanguardia nel panorama sanitario italiano al fine di facilitare la scelta del luogo di cura da parte delle donne.
Alle strutture ospedaliere che possiedono i requisiti identificati dall’Osservatorio verranno assegnati dei bollini rosa che attesteranno il loro impegno nei confronti delle malattie femminili. L’obiettivo di questa iniziativa è premiare le strutture che già possiedono caratteristiche a misura di donna e incentivare le altre ad adeguarsi nel tempo ai parametri definiti dall’Osservatorio”.
Sempre sul sito recupero i criteri utilizzati dall’Osservatorio per la attribuzione dei bollini:
1 bollino rosa: reparto per patologie femminili specifiche, applicazione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) con particolare riferimento all’appropriatezza delle prestazioni, accreditamento e certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali;
2 bollini rosa: requisiti per ottenere 1 bollino rosa + pubblicazioni scientifiche sulle patologie femminili e Comitato Etico con almeno tre componenti femminili;
3 bollini rosa: requisiti per ottenere 2 bollini rosa + donne in posizioni apicali (Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore Scientifico, DirettoreDipartimento, Direttore di Unità Operative complesse), personale infermieristico prevalentemente femminile, caratteristiche multietniche (cucina non tradizionale occidentale e documentazione informativa multilingua), centralità della paziente e struttura a misura di donna sotto il profilo architettonico.
Inizio quindi a compilare il modulo per la candidatura del San Paolo con particolare riferimento alla U.O. di Ostetricia e Ginecologia. Per alcune parti più generali chiedo la collaborazione del dr. Alessandro Amorosi (Direzione Sanitaria), che mi fornirà i dati ufficiali relativi ad appropriatezza delle prestazioni, accreditamento e certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali nonché al censimento del personale femminile nelle varie posizioni, del dott. Roberto Rossi (Ufficio Relazioni con il Pubblico) che si mette a mia totale disposizione, e viene “sguinzagliato” a fotografare le aree più “a misura di donna” dell’Ospedale, compresi i nuovi servizi igienici dotati di fasciatoio, situati nell’atrio al piano R.
La parte più specifica sulla nostra Unità è apparentemente la più semplice e mi consente di ripercorrere i 22 anni della Clinica, tassello dopo tassello fino a completare il puzzle. In due pagine fitte descrivo in modo sintetico tutte le attività che vengono svolte, le aree di eccellenza, le pubblicazioni degli ultimi tre anni [trovate tutto nelle pagine che seguono] e, per finire, i fiori all’occhiello della struttura.
La nostra Sala Parto, inaugurata nel 2004 e tuttora riferimento cittadino per una nascita in armonia [grazie non solo alla lungimiranza di chi l’ha progettata e ne ha seguito i lavori ma anche di chi ha impegnato le risorse necessarie] ed ilCentro di Salute ed Ascolto per le Donne Straniere ed i loro Bambini che accoglie, nel rispetto delle diverse culture, donne che provengono da tutti i paesi del mondo.
Tutto il materiale viene ben confezionato ed inviato in tempo utile. Di un mese fa la risposta: abbiamo “guadagnato” tutti e tre i bollini rosa!!
Come referente del progetto per l ’Ospedale ne sono orgogliosa, è evidente. Ed è per questo che vorrei dedicarli. In primo luogo al prof. Giorgio Pardi che ha reso grande ed unica questa Clinica nella quale l’attenzione è sempre stata rivolta alla donna nella sua interezza ma con una diversa sensibilità a seconda delle varie età e situazioni, e poi a tutto il personale, medici strutturati, specializzandi, studenti e frequentatori, alle ostetriche e alle infermiere (quasi tutto femminile!!) che in questi anni hanno lavorato e lavorano per mantenerla grande, con creatività e fantasia, preparazione e competenza, amicizia e solidarietà, compatto, anche nelle situazioni piùdifficili.
A tutti, grazie!
OSPEDALE A MISURA DI DONNA CON 3 BOLLINI ROSA
Il 30 di giugno, presso la sala conferenze di Palazzo Marini della Camera dei Deputati, l’Azienda Ospedaliera San Paolo ha ottenuto “l’eccellenza femminile” con tre bollini rosa assegnati dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O. N. Da).
Il premio è stato assegnato dalla Commissione incaricata della valutazione presieduta da Laura Pellegrini alla nostra Azienda Ospedaliera per l’impegno nella cura delle malattie femminili. Alla cerimonia erano presenti Autorità Istituzionali fra le quali Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute, del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali; Laura Bianconi e Dorina Bianchi della Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato e Francesca Merzagora, Presidente O.N.Da..
Per l’A.O. San Paolo era presente, su delega del Direttore Generale, dott.Giuseppe Catarisano, il dott. Roberto Rossi, Responsabile dell’UfficioRelazioni con il Pubblico, che ha collaborato con la prof.a Anna Maria Marconi alla presentazione della candidatura.
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