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Giovedì 31 Marzo 2016
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La visita del Prof. Ferruccio Fazio
Un importante momento dei festeggiamenti del trentennale d’attività dell’Azienda Ospedaliera San Paolo può certo considerarsi la visita alla nostra struttura, avvenuta nella mattinata dell’11 maggio scorso, da parte del vice ministro al Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Ferruccio Fazio, e dell’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani.
Nella riunione presso la Sala Convegni del nostro nosocomio, il Direttore Generale, Giuseppe Catarisano, ha illustrato agli ospiti e alla platea di medici e dipendenti il percorso di crescita e il ruolo assunto nel territorio dall’Ospedale San Paolo, che può vantare oggi diver s i repart i d’eccellenza e macchinari diagnostici all’avanguardia. «La nostra realtà», ha detto Catarisano, «pur essendo di medie dimensioni, può vantare eccellenze di livello regionale, ma anche nazionale e internazionale, prima fra tutte quella per il trattamento della labiopalatoschisi, ma anche quelle per le infezioni Hiv pediatriche e in gravidanza, per la diagnosi prenatale, per l’epilessia, per la retinite pigmentosa, per le malattie metaboliche in pediatria, per le malattie rare e per iperfosfa temi a nell’insufficienza renale. Eccellenze grazie alle quali, già nel 1994, il nostro nosocomio è stato riconosciuto dal Ministero della Salute come Ospedale di rilievo nazionale. Dal 1987 siamo altresì il secondo polo universitario dell’Università degli Studi di Milano: sulla nostra struttura gravitano, infatti, circa 500 studenti l’anno».

Ferruccio Ferrario, preside della Facoltà di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell’Università degli Studi di Milano, ha quindi parlato delle sinergie fra il nosocomio e il polo universitario e degli spazi d’ulteriore collaborazione fra le due realtà «Un polo universitario», ha detto Ferrario, «che dal 1987 a oggi non s’è trascinato ma che, al contrario, s’è sviluppato ed è evoluto dinamicamente. E questo grazie alla fattiva collaborazione con l’ospedale. Quanto al futuro, in uno scenario di risorse limitate non si potrà prescindere da valutazioni di qualità.
La facoltà medica si deve necessariamente interfacciare con l’ospedale, unico luogo in cui si esplica appieno la sua missione di formare i giovani operatori sanitari, in un contesto sinergico e inscindibile d’assistenza e ricerca scientifica. Per questo auspichiamo che i singoli attori istituzionali agiscano secondo una metodologia condivisa, pur nel rispetto dell’autonomia di ciascuno di essi, e che la chiara individuazione delle responsab i lità consenta d’impostare rapporti ancora più efficaci».

«La storia di questo nosocomio», ha riconosciuto lo stesso assessore Bresciani, «è una storia d’innovazione e di conquista di nuove mete. Quest’ospedale, come centro nazionale di riferimento, negli anni ha saputo svolgere appieno il ruolo assegnatogli nel quadro del sistema sanitario italiano.

E può sicuramente d e f i n i r s i all’avanguardia, grazie alla forte sinergia fra l’attività ospedaliera clinica e quella di ricerca scientifica e di formazione universitaria. Sinergia che la Regione Lomba rd ia sos t iene attivamente, ritenendola imprescindibile. Una sanità quella della Lombardia che non rappresenta per lo Stato un costo, bensì una risorsa, grazie alla sua capacità progettuale che crea lavoro e che le consente di reperire risorse economiche dal mondo del privato e delle istituzioni europee».
«Conosco bene il San Paolo», ha detto il Vice Ministro Fazio, « e il sistema dei poli universitari, che io stesso ho contribuito a far decollare negli anni Ottanta.

Un sistema quello dei poli, che si è dimostrato vincente, fra quelli attuati nel nostro paese, e che ha fatto sì che in strutture come il San Paolo la ricerca sia una realtà ormai istituzionalizzata. Proprio in questo periodo stiamo studiando un modo per portare a sistema la ricerca a livello nazionale. E, nella riforma del sistema della ricerca scientifica attualmente in fase di definizione, non escludo che sarà creato un meccanismo premiante per le strutture che sapranno proporre buoni progetti di ricerca, che prefigurerà anche il co-finanziamento di tali progetti.
Sistema di cui una struttura come il San Paolo potrà certo beneficiare». Parlando più in generale del sistema sanitario nazionale Fazio ha auspicato che la sanità italiana s’indirizzi verso un modello meno ospedalecentrico nel quale le strutture sul territorio assumano un ruolo maggiore, non solo in fase di diagnosi, ma anche terapeutica.

Al termine degli interventi il direttore generale ha omaggiato il Vice Ministro Fazio di una medaglia commemorativa del trentennale dell’Azienda Ospedaliera San Paolo. L’incontro con le autorità è quindi proseguito con una visita ad alcune delle unità operative d’eccellenza del nostro nosocomio: dall’Oncologia alla Pediatria, al nuovo reparto Malattie Infettive.

dott.a L. Contri, giornalista collaboratrice A.O. San Paolo

Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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