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Giovedì 31 Marzo 2016
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Ambulatorio Counseling Educazione Sanitaria
News
La riabilitazione del piano perineale maschile
Il servizio di riabilitazione del piano perineale offerto dall’ambulatorio multifunzionale dell’U.O. di Urologia, diretta dal prof. Emanuele Montanari, è principalmente rivolto ai pazienti che hanno subìto un intervento di asportazione della prostata o della vescica con confezionamento di neovescica ileale. Questi interventi possono lasciare, come conseguenza dell’interruzione dei collegamenti nervosi, una forma di incontinenza urinaria più o meno grave. Ed è proprio per risolvere questo problema, che è vissuto negativamente dagli utenti e che limita il normale svolgimento delle attività quotidiane, che è stato creato uno spazio nelle attività del suddetto ambulatorio. Il servizio è rivolto agli utenti operati presso il nostro reparto di Urologia o a utenti che afferiscono al nostro ambulatorio di Urologia generale, sempre e solo su proposta dello specialista Urologo interno. Il servizio è nato dall’esigenza di completare la cura del paziente che è vista da noi come percorso che inizia alla diagnosi e si conclude con il ritorno alle normali attività quotidiane. Dopo l’ideazione e la progettazione del servizio l’infermiera Cristina Mora, responsabile dell’ ambulatorio, ha frequentato il corso di specializzazione in Uroriabilitazione presso l’Università di Torino, della durata di 3 mesi con moduli di teoria e di pratica presso gli ambulatori e i reparti ove questa realtà è tale da anni.

Ha partecipato inoltre ad aggiornamenti professionali specifici per ampliare le conoscenze e confrontarsi con chi questa attività la pratica da anni. Nel giugno del 2008 il servizio ha iniziato la sua attività come progetto-pilota e da gennaio di quest’anno abbiamo aperto il servizio formalmente con rimborso S.S.N. e riconoscimento da parte della Direzione Sanitaria. La chinesiterapia pelvi-perineale si pone essenzialmente 2 obiettivi: il primo, urologico è rivolto alla prevenzione e/o trattamento dell’incontinenza urinaria; il secondo, sessuologico, persegue il miglioramento della qualità della vita sessuale.

Le finalità specifiche perseguite sono:
-azione di supporto dei visceri pelvici
-sostegno della giunzione vescicouretrale
-mantenimento della pressione di chiusura uretrale
-sviluppo del riflesso di chiusura perineale sotto sforzo
-rinforzo della motricità volontaria sfinterica
-miglioramento della qualità della vita sessuale.

Il protocollo cinesiterapico si articola in fasi successive, messe in opera dopo un’indispensabile “fase preliminare” con un’adeguata informazione dei pazienti. Dopo alcune necessarie premesse di anatomia e fisiologia vescica-sfinteroperineale, è opportuno informare i pazienti in modo adeguato circa la patologia in atto (incontinenza) e puntualizzare le finalità del trattamento riabilitativo. L’obiettivo generale del programma è di facilitare la presa di coscienza da parte dei pazienti dell’attività muscolare perineale, tramite una “corticalizzazione” degli eventi motori di un’area corporea ( piano perineale) verosimilmente poco rappresentata a livello delle aree primarie corticali, motorie e sensitive. Le fasi sequenziali del programma chinesiterapico pelvi-perineale sono la presa di coscienza, l’eliminazione delle sinergie agoniste ed antagoniste ed il training muscolare perineale.

Il primo incontro tra utente e infermiera uroriabilitatrice è fondamentale in quanto serve a stabilire la base del rapporto di fiducia e conoscenza che è importantissimo per il corretto svolgimento del percorso. Infatti senza la conoscenza reciproca non si riesce a stabilire quel rapporto empatico che permette all’utente di parlare di sé a 360 gradi senza inibizioni di sorta (il problema incontinenza è infatti visto come un problema intimo e personale che limita spesso la persona e che è sempre associato a disfunzione erettile) Durante il primo incontro, della durata di circa un’ora, l’infermiera raccoglie molti dati, clinici e non, che riguardano lo stile di vita pre-intervento e postintervento, la salute dell’utente, il tipo di incontinenza presente e la tonicità dei muscoli perineali. Inoltre l’utente inizia a prendere coscienza del proprio perineo attraverso il biofeedback tattile e visivo. Viene poi spiegato all’utente il percorso riabilitativo, che è personalizzato e dinamico.

Ad ogni seduta successiva, della durata di circa 15/ 30 minuti, si valuta insieme ( infermiera e utente) i risultati ottenuti o le eventuali flessioni e vengono proposti esercizi mirati .La durata del percorso è variabile, di solito non supera le 8 sedute, ma in caso di non raggiungimento dell’obiettivo stabilito dalla coppia infermiera-utente si programmano altre sedute. Ad obiettivo conseguito viene rilasciato al paziente un promemoria degli esercizi da eseguire in caso di ricadute delle perdite urinarie. Al termine del percorso riabilitativo al paziente viene dato un primo appuntamento per iniziare la riabilitazione erettile,sempre nello stesso ambulatorio e nella stessa giornata della chinesiterapia pelvi-perineale per dare continuità al percorso riabilitativo. Questa riabilitazione vede come protagonisti il paziente e l’urologo ed è composta da training muscolare, terapia comportamentale e medica. Sviluppi futuri di questo servizio sono la possibilità di trattare chirurgicamente, con interventi mini-invasivi di protesizzazione, i casi refrattari alla terapia riabilitativa.

Sig.ra C. Mora - Infermiera U.O. Urologia - Direttore Prof. E. Montanari

Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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