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L’OSPEDALE SAN PAOLO ACCOGLIE I BIMBI DEI CAMPI PROFUGHI PALESTINESI
Una piccola delegazione proveniente dai Campi Profughi di Shu’fat e Qalandya è stata accolta dal reparto Pediatria dell’A. O. San Paolo. Nel quadro della convenzione firmata con l’Associazione Medici Palestinesi nel novembre del 2007, i minori sono stati sottoposti ad un check up generale. La convenzione prevede inoltre la realizzazione di tirocini formativi rivolti a personale medico locale. Si trattava di valutare lo stato di salute dei ragazzi e, in presenza di patologie specifiche, d’impostare i necessari trattamenti da sviluppare a distanza. Il gruppo, giunto in Italia a inizio luglio, comprendeva 6 bambine e 4 bambini ospitati presso l’oratorio di San Fermo a Rozzano. Si tratta di ragazzi tra i 10 e i 13 anni, appartenenti a famiglie afflitte da problemi economici e sociali e coinvolti nelle attività dei servizi educativi supportati da Vento di Terra Onlus.

I campi di Shu’fat e Qalandya, situati alle porte di Gerusalemme est, rappresentano due realtà profondamente disagiate. Vi risiedono 50 mila persone definite ufficialmente “profughi” dalle Nazioni Unite. Si tratta per la maggior parte di rifugiati della guerra del 1948, i cui problemi, causa del protrarsi del conflitto, non hanno mai trovato soluzione. I campi sono afflitti da disoccupazione crescente, malnutrizione e disagio sociale. Le principali vittime della situazione sono i minori, un terzo della popolazione totale, che sono ormai pronipoti dei primi rifugiati. Le principali patologie sono comportamentali, relative ai traumi subiti a causa del conflitto.

I ragazzi evidenziano sindromi depressive, insonnia, anuresi, agorafobia e difficoltà di socializzazione. Il Progetto “Impronte di Pace”, cui L’AO San Paolo è partner, ha avviato uno sportello psicologico nel Campo di Shu’fat per affrontare i casi più complessi. Il servizio, attivo dallo scorso dicembre, è gestito da uno specialista dell’Università Al Quds di Gerusalemme e si rivolge anche alle famiglie. La delegazione, giungeva in Italia il 2 luglio per partecipare al Campo della Pace 2009, accompagnata dalla coordinatrice del servizio di Shu’fat Inam Wehdehe, e dal presidente del Child Club di Qalandya Jamal Aboulel. Il Campo, giunto alla quinta edizione, prevedeva per il secondo anno la visita presso l’Ospedale San Paolo. Il gruppo appariva in generale meno disagiato rispetto a quello dello scorso anno. Si confermava tuttavia la presenza di disturbi psicologici legati alla situazione di stress e ai traumi dovuti all’occupazione e alle incursioni militari. Si evidenziava inoltre un maggiore tasso di problematicità tra i ragazzi provenienti dal Campo di Shufat, rispetto a Qalandya. In due casi si riscontrava la presenza di un soffio al cuore.

I ragazzi si sono trattenuti tre settimane, partecipando al Centro estivo di Cremona e ad una vacanza al mare a Senigallia. Sono apparsi molto soddisfatti dell’esperienza e del contatto con i bimbi e le controparti italiane. Oltre allo staff dell’Ospedale San Paolo, hanno incontrato rappresentanti dei Comuni e delle associazioni che hanno sostenuto il progetto. Nei centri estivi del territorio hanno avuto l’opportunità di vivere una preziosa esperienza di scambio interculturale e inter-religioso con i loro coetanei. L’esperienza ha rappresentato una rara opportunità di educazione alla pace. Dell’Italia li ha colpiti la varietà di paesaggi e la libertà di movimento di cui godiamo nel nostro paese. L’augurio è che in un prossimo futuro anche la Palestina possa beneficiare degli stessi diritti.

Massimo Annibale Rossi - Vento Di Terra Onlus

Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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