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Giovedì 31 Marzo 2016
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ATTIVITA' FISICA E ALIMENTAZIONE CORRETTA
Si è svolta a Milano la nona edizione del convegno nazionale Diabete-Obesità, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e dell’Ospedale San Paolo, oltre che del Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, e di numerose Società Scientifiche. Come sempre di altissimo livello le presentazioni scientifiche, e molto animata la discussione tra esperti presenti ai lavori congressuali. Erano presenti più di cinquecento tra medici diabetologi, infermieri, dietisti, medici specializzandi e studenti universitari.

Tra i vari argomenti trattati, due sono di estrema importanza;
1. la corretta cura del diabete tipo 2, o dell’adulto (quello più frequente);

2. il corretto stile di vita per prevenire diabete tipo 2 e altre malattie del metabolismo (che vanno a comporre la cosidetta la sindrome metabolica, e cioè l’insieme di obesità, alterazioni glicemiche, ipertensione arteriosa, dislipidemia).

Il primo messaggio sta diventando sempre più chiaro: si deve cercare di ottenere la migliore glicemia possibile, senza provocare ipoglicemie, per prevenire le complicanze croniche del diabete (occhi, reni, cuore), ma tutto questo è solo uno degli obiettivi della cura. Studi molto recenti dimostrano unanimemente che per prevenire le malattie cardiovascolari, e in primis l’infarto del miocardio e le sue conseguenze devastanti, occorre curare anche l’ipertensione arteriosa, e correggere il quadro lipidico, e cambiare stile di vita (diminuire i grassi animali nella dieta, aumentare l’attività fisica, controllare il peso corporeo). Il secondo messaggio è altrettanto chiaro: per prevenire l’obesità e le malattie metaboliche è necessario adottare uno stile di vita corretto. Innanzitutto, si deve considerare che l’aumento di peso (che poi sfocia nell’obesità) si verifica quando si rompe l’equilibrio tra calorie consumate (attività fisica) e calorie introdotte (cibo). Esiste anche una predisposizione famigliare (genetica?) che si somma alle abitudini sbagliate, ma che da sola non basta.

Cerchiamo di sintetizzare alcune indicazioni utili, dato che le continue novità che emergono dalle ricerche scientifiche (anche la flora intestinale contribuisce a far ingrassare, almeno negli animali da esperimento), così come i messaggi pubblicitari a cui si è esposti ogni giorno, rischiano di creare confusione. Non si riesce a prevenire l’aumento di peso, e non si cura l’obesità, se si agisce solo su uno dei due fattori. Si sa infatti che le persone obese si muovono molto poco, oltre a mangiare più del dovuto. Quindi è necessario aumentare l’attività fisica quotidiana, ed è ragionevole camminare a passo svelto per almeno mezz’ora al giorno, tutti i giorni. Se poi si riesce a muoversi di più, ancora meglio. L’altro aspetto importante è la dieta; non esiste una dieta miracolosa, e gli studi dimostrano che diete ad alto contenuto in proteine o ad alto contenuto di carboidrati (pasta, riso, verdure) sono equivalenti nel lungo periodo per quanto riguarda la perdita di peso; l’unica efficacia si ha quando la dieta viene seguita in modo corretto e costante, di qualunque tipo sia. Altrettanto importante è sapere she non esistono alimenti proibiti; certamente alcuni alimenti sono di libera introduzione (verdura, frutta) mentre altri dovrebbero essere assunti con moderazione (grassi, fritti).

Il tutto dovrebbe avvenire sotto la guida di una persona esperta; il fai da te non porta da nessuna parte. È auspicabile che i corretti messaggi su attività fisica e alimentazione vengano sempre più diffusi nella comunità, a cominciare dalle scuole, per prevenire l’epidemia di obesità e di malattie connesse che sta interessando sempre più il nostro paese. Per chi avesse già questo tipo di problemi, esistono varie strutture in grado di guidare le persone con problemi di sovrappeso. Presso l’Ospedale San Paolo è presente un’équipe interdisciplinare in grado di indirizzare alla cura più appropriata del sovrappeso e dell’obesità oltre che delle malattie connesse.

prof. A. E. Pontiroli - Direttore U.O. Medicina II

Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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