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ERRORI MEDICI, COME REGIONE LOMBARDIA RIDUCE IL RISCHIO
Evitare inutili allarmismi e attuare una politica di Risk Management basata sulla certezza dei dati.
Conoscere e analizzare l'andamento del rischio in ambito sanitario per offrire risposte sempre più orientate alla sicurezza e alla tutela del paziente. Per attuare questa strategia, Regione Lombardia ha provveduto a mappare l'insieme degli incidenti che si verificano durante la prestazione sanitaria, ricavandone un quadro certo e attendibile del rischio ad essa connesso.
Un orientamento scientifico e privo di distorsioni, quello della Direzione Generale Sanità di Regione Lombardia, finalizzato a ridurre gli eventi dannosi che si verificano nelle strutture sanitarie. Per creare un rapporto di fiducia e collaborazione tra istituzioni e cittadini e sgombrare il campo dal clima di insicurezza, è infatti opportuno conoscere e monitorare le informazioni sul rischio in campo sanitario, approntando gli interventi che meglio rispondono alle emergenze eventualmente rilevate.
La scelta intrapresa da Regione Lombardia è stata quella di promuovere in modo deciso politiche di Risk Management, quale strumento di garanzia della qualità e sicurezza delle prestazioni per il cittadino e per l'operatore sanitario.

Le azioni correttive traggono fondamento da una profonda analisi del fenomeno stesso, che è avvenuta attraverso un Progetto di Mappatura di tutti i dati dei sinistri verificatisi, dal 1999 alla fine del 2005, nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale della Lombardia. L'attività di monitoraggio della sinistrosità è continua e l'aggiornamento della base dati è a cadenza semestrale (il prossimo a gennaio 2007). Si tratta del primo progetto di censimento ed analisi su così larga scala effettuato in Italia.

Il progetto rappresenta il segnale che Regione Lombardia procede con estremo rigore alla rilevazione e alla classificazione dei dati, puntando ad ottenere informazioni certe che forniscano lo spunto per procedere a validi interventi correttivi sul versante del rischio sanitario.

Risposte che si concretizzano nella predisposizione di un modello organizzativo pensato per ogni singola Azienda Sanitaria, che prevede la figura di un Responsabile del rischio clinico e la costituzione di un Gruppo di coordinamento per l'attività di gestione del rischio con funzioni di indirizzo, coordinamento e verifica. Il Gruppo collabora con il Comitato di Valutazione Sinistri analizzando le cause che hanno determinato l'evento dannoso e assicurando l'attivazione di azioni di miglioramento. Ad oggi la Lombardia è l'unica Regione nel panorama italiano che ha già istituito tali figure.

È risultato prioritario sensibilizzare gli operatori della Sanità su questo tema, nonché dotarli di strumenti e modelli organizzativi che nell'operatività quotidiana fossero in grado di supportare tali politiche. Dal 2004 sono stati attuati vari momenti formativi per gli operatori di tutte le Aziende del Sistema Sanitario Lombardo, oltre ad una serie di iniziative che le singole Aziende hanno posto in essere nella definizione delle politiche di rischio, provvedendo ad una programmazione annuale di specifiche progettualità.

Nell'ambito delle iniziative prioritarie, particolare enfasi è stata posta sui processi di gestione documentale, Cartella Sanitaria e Consenso Informato. La continuità dell'attività ad oggi avviata su entrambi i fronti ha permesso un sensibile miglioramento delle condizioni di cura e sicurezza dei pazienti nonché della percezione qualitativa del rapporto struttura-paziente, determinando la riduzione del contenzioso.

Degli oltre 26.000 sinistri raccolti - relativi ai sette anni 1999-2005 - oltre 13.600 si riferiscono a richieste di risarcimento danni avanzate da o per conto del danneggiato (azioni giudiziali e stra-giudiziali) per danni subiti nell'ambito dell'attività clinica o assistenziale.

Il trend delle richieste di risarcimento danni è decrescente a partire dal 2002 (che registra una riduzione di oltre il 5% rispetto all'anno precedente). Il 2005 riporta un decremento pari al 5,6% rispetto al dato del 2001 (che rappresenta il picco del fenomeno) e del 4,5% rispetto all'anno 2004.

Dott. Carlo Lucchina
Direttore Generale Sanità di Regione Lombardia
Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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