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Giovedì 31 Marzo 2016
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Un impegno per la formazione, l’assistenza e la ricerca in Cambogia per la clinica pediatrica: esperienza del corso febbraio-marzo 2007
CAMBOGIA: IL RECENTE PASSATO
La Cambogia cerca faticosamente di uscire dal periodo buio seguito alla dominazione dei Khmer Rossi, epoca che si è chiusa solo nel 1998, pochi mesi dopo la morte di Pol Pot, con l'abbandono della guerriglia armata da parte delle residue fazioni rimaste a contrastare l'esercito governativo. A partire infatti dal 1975, dopo la presa di Phnom Penh da parte dei Khmer Rossi, praticamente tutta la popolazione del Paese fu deportata e costretta al lavoro forzato nei campi o in specifici progetti edilizi sotto la supervisione di quadri del partito. Il regime del lavoro era massacrante e l'alimentazione del tutto inadeguata tanto che centinaia di migliaia di persone morirono nei campi per malattia e denutrizione. I Khmer Rossi dettero avvio quasi immediatamente anche ad un programma di esecuzioni di massa, anche se la logica contorta che ne stava alla base non è mai stata chiarita. Gli ufficiali superiori dell'esercito furono tra i primi ad essere uccisi, spesso dopo essere stati torturati, e quindi fu la volta dei monaci, dell'élite, delle persone istruite, di quelli che parlavano una lingua straniera, e perfino di quelli che portavano gli occhiali, di chi disobbediva agli ordini o di chi mostrava pietà delle persone picchiate o uccise. Si stima che da 1 a 3 milioni di cambogiani, circa dal 15 al 30% della popolazione, persero la vita sotto i Khmer Rossi, in un caso unico di autogenocidio.

IL CONTESTO ATTUALE
La Cambogia sta ancora affrontando numerosi problemi di ricostruzione e sviluppo. Nelle zone rurali poche case sono dotate di acqua potabile o di elettricità, il servizio sanitario resta decisamente inadeguato e, dove disponibile, costoso, e le mine antiuomo sono un flagello perdurante, visto che estese zone di territorio non sono state mai bonificate. Le condizioni sanitarie e nutrizionali dei bambini della Cambogia sono tra le più drammatiche della regione sudest-asiatica. Il tasso di mortalità tra i bambini di età inferiore ai 5 anni è di 124 su mille nati. Le cause maggiori di malattia e morte tra il milione e seicentomila bambini cambogiani sono diarrea, infezioni respiratorie acute e tra le malattie prevenibili con un vaccino, il tetano neonatale e il morbillo. La malnutrizione diffusa aumenta gli effetti di queste malattie ed incrementa ulteriormente il tasso di mortalità sotto i cinque anni.

L'ATTIVITA' DELLA CLINICA PEDIATRICA
Anche quest’anno come accade semestralmente dal 2002 la Clinica Pediatrica ha organizzato due corsi di aggiornamento per il personale medico e gli operatori di salute degli Health Centers di Borribo e Kompong Tralach della provincia cambogiana di Kompong Chhnang. I corsi sono stati organizzati e coordinati dal prof. Marcello Giovannini, che è stato coadiuvato dai dottori Marco Sala della Clinica Pediatrica della Azienda Ospedaliera San Paolo e Niccolò Giovannini ostetricoginecologo della Clinica Ostetrica Mangiagalli. Nei corsi sono stati affrontati temi sanitari di rilievo per la realtà cambogiana, quali le cause di anemia di cui soffre una larga fetta di popolazione e il loro trattamento, le malattie infettive tra prevenzione e trattamento, ma soprattutto gli aspetti relativi alla promozione ed al sostegno dell’allattamento al seno, verso il quale sono ancora presenti preconcetti e credenze tradizionali, quali l'abitudine di non utilizzare il primo latte prodotto dalla madre, il colostro, ricco ad esempio di importanti fattori antiinfettivi, che viene gettato via poiché di colore diverso dal latte maturo!

dr. Marco Sala - U.O. Pediatria - Direttore prof. Marcello Giovannini


Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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