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Giovedì 31 Marzo 2016
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Il Centro per la depressione nell'anziano dell'A.O. San Paolo
Dal mese di gennaio è in funzione l’ambulatorio per la diagnosi e la cura della depressione nell’anziano dell’Unità Operativa Psichiatrica I. La popolazione anziana e particolarmente quella dei molto anziani (età maggiore di 85 anni) è in rapida crescita in tutto il mondo occidentale. Pur considerando che sono molti gli anziani che, a ragione delle migliorate condizioni di qualità di vita e degli avanzamenti della tecnologia medica, conservano una buona salute fisica e mentale è anche vero che una larga fetta di questa popolazione soffre di depressione.
Quale l’entità del problema? Si calcola che una depressione clinicamente significativa è riscontrabile nel 10% della popolazione anziana e questa percentuale si eleva al 25% nei portatori di patologie organiche croniche e raggiunge il 40% nelle lungodegenze. Le persone anziane sono a maggiore rischio di suicidio e questo fenomeno è strettamente collegato alla depressione. Il depresso anziano a maggior rischio di suicidio è un uomo di età superiore agli 80 anni, che vive solo ed è affetto da malattie croniche.
Quali le cause? Innanzitutto di ordine organico. Il cervello anziano subisce dei cambiamenti biochimici quali la deplezione dei neurotrasmettitori monoaminergici ed alterazioni strutturali cellulari e vascolari dei tessuti cerebrali.
Inoltre si assiste ad una deficitaria risposta agli eventi stressanti dovuta alla minore efficacia del sistema ipofisario-cortico-surrenalico. Quest’ultimo fenomeno è importante a ragione di numerosi eventi stressanti che minano la fragilità “psicosomatica” di cui sopra. L’anziano è a maggior rischio di “perdite”, quali: la salute, l’autonomia e tutte le conseguenze di malattie croniche (cardiopatie, malattie articolari, tumori, ecc.). A queste si aggiungono “perdite” psicologiche quali i lutti, la riduzione delle relazioni sociali, la progettualità, un vissuto di alienazione rispetto alla rapida progressione e trasformazione della società.
Quale il soggetto a maggior rischio di depressione nella popolazione anziana? Una donna di età superiore ai 65 anni, recentemente vedova, con una o più malattie fisiche e con un precedente episodio depressivo. Pertanto, emerge con chiarezza l’importanza di una diagnosi e trattamento precoci della depressione dell’anziano, laddove si consideri che essa è correlata ad un aumento della mortalità, ad un maggior rischio di sviluppo di demenza e ad un aumento dei costi sanitari per ricoveri e visite specialistiche. L’ambulatorio è situato al 9° piano, blocco A, gli orari di visita sono dalle 14.30 alle 16.30 nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì.
E' possibile prenotare una visita ambulatoriale telefonando dal lunedì al venerdì dalle h 9 alle h 13 al n. 02/8184.3827 o al n. 366/5395272.
I pazienti saranno visitati dai colleghi psichiatri dr.ssa Lorenza Pasquale, dr.ssa Marilena Sacchi e dr. Alberto Peirone.

prof. Costanzo Gala - Direttore U.O. Psichiatrica I°


Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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