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Giovedì 31 Marzo 2016
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Le più recenti acquisizioni della medicina nucleare: la ROLL
È stata recentemente ideata e messa a punto una nuova metodica per la localizzazione delle lesioni non palpabili della mammella. Questa metodica, definita R.O.L.L., acronimo inglese di "Radioguided Occult Lesion Localization", prevede l'introduzione di una soluzione contenente macroaggregati di albumina umana coniugata con il tecnezio radioattivo (99mTc) all'interno di un gruppo di microcalcificazioni o di un piccolo nodulo clinicamente non palpabile. Sulla guida della sonda per chirurgia radioguidata queste lesioni possono essere asportate chirurgicamente in modo mirato conservando l'integrità della mammella.
Fino a qualche anno fa la diagnosi di un carcinoma non invasivo della mammella non superava il 5% dei casi. Nell'ultimo decennio i progressi diagnostici della senologia hanno comportato un incremento nell'identificazione di tumori clinicamente occulti (non palpabili), che, con percentuale prossima al 25-30% sono istologicamente non invasivi.

Piccoli aggregati di microcalcificazioni, minime opacità, lesioni ecografiche con determinate caratteristiche, possono infatti essere il segnale mammografico ed ecografico di un'iniziale proliferazione tumorale. L'obiettivo di ottenere una precisa localizzazione preoperatoria della lesione e contemporaneamente un'exeresi chirurgica limitata, ma allo stesso tempo radicale, allo scopo di avere la lesione al centro della porzione di tessuto ghiandolare asportato, è stato lo stimolo a ideare la nuova tecnica. Il giorno dell'intervento chirurgico, o il giorno precedente, una piccola quantità di un macroaggregato di albumina colloidale marcata con un radioisotopo (Tc- 99m) viene iniettata sotto guida ecografica, se la lesione non è mammograficamente evidente (come può accadere soprattutto nelle mammelle fibroghiandolari delle giovani donne) al centro di un nodulo con caratteristiche sospette; se viceversa il reperto è evidenziabile mammograficamente la centartura viene eseguita su guida stereotassica mammografica.
La verifica della corretta centratura può essere ottenuta introducendo all'interno della lesione, immediatamente dopo la sostanza radioattiva, una minima quantità di soluzione radiopaca.
Per un'ulteriore verifica, la paziente viene inviata in medicina nucleare, dove vengono acquisite immagini scintigrafiche della mammella. Il tracciante radioattivo, stabilmente localizzato nella zona della lesione e che non mostra tendenza alla migrazione verso i linfonodi ascellari a causa delle maggiori dimensioni delle particelle rispetto a quelle utilizzate per la ricerca del Linfonodo sentinella, emette segnali che vengono captati da una sonda per chirurgia radioguidata.

Questa è costituita da un piccolo cilindro metallico al cui interno è alloggiato un cristallo di ioduro di sodio. La sonde più moderne, di dimensioni ridotte, sono maneggevoli e hanno una modalità di utilizzo abbastanza semplice: l'emissione radioattiva viene captata e tradotta in un segnale digitale che può essere evidenziato su un display digitale o per mezzo di un segnale acustico, la cui intensità è proporzionale all'intensità del segnale captato. Nelle mani del chirurgo, la sonda capta i segnali radioattivi emessi dalla lesione e guida in maniera precisa l'individuazione del punto di massima captazione, che corrisponde al centro della lesione.
Spostando progressivamente di pochi millimetri la sonda dal centro della lesione verso la periferia dell'area definita, il segnale andrà gradualmente riducendosi fino a scomparire completamente. In questo modo il chirurgo potrà anche definire il limite della resezione chirurgica ed ottenere così un pezzo chirurgico a forma sferoidale con la lesione posizionata al centro.

Infine, introdotta nuovamente la sonda nell'area della resezione chirurgica, si potrà verificare la totale assenza di captazione residua, a dimostrazione che la lesione è stata completamente rimossa. Attualmente la R.O.L.L. può essere considerata una metodica non più sperimentale ed è una valida opzione per la localizzazione delle lesioni non palpabili.
Questa metodica consente di ottenere in un unico tempo sia l'accertamento patologico della lesione sia il trattamento chirurgico, permettendo in questo modo la rimozione di neoplasie non palpabili in modo rapido, accurato e definitivo. Qualora il sospetto di lesione maligna sia molto alto e si preveda di abbinare all'accertamento bioptico estemporaneo la quadrantectomia, si può eseguire nella stessa seduta sia la R.O.L.L. che la ricerca del linfonodo sentinella, attraverso la tecnica SNOLL (Sentinel Node and Occult Lesion Localization).
Un'accurata valutazione dei parametri di radioprotezione ha dimostrato che tutte e tre le procedure (ROLL, LS e SNOLL) sono sicure, sia per la paziente che per gli operatori sia a causa degli estremamente bassi “quantitativi” di radioattività introdotta nella mammella, che vengono, comunque, completamente rimossi all'atto dell'intervento chirurgico.

dr. Luca Tagliabue - U.O.Medicina Nucleare - Direttore prof. Giovanni Lucingani


Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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