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Giovedì 31 Marzo 2016
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La ricerca al San Paolo: Biochimica
Da oltre otto anni alcuni biochimici dell'Università degli Studi di Milano operano attivamente presso i laboratori del "Blocco C" dell'Azienda Ospedaliera San Paolo. Oltre all'attività didattica, che è premiata con valutazioni molto alte da parte degli studenti di Medicina e Chirurgia, è intensa l'attività di ricerca. I laboratori di ricerca, localizzati presso il 9 piano, sono attrezzati con strumentazioni moderne ed efficienti, e costituiscono un ambiente ideale per l'attività di ricerca. Per questo, la nostra gratitudine va alla proficua collaborazione fra l'Università di Milano e l'A.O. San Paolo, che hanno saputo cogliere il significato profondo e strategico della ricerca di base e applicata che abbiamo saputo condurre in questi anni. Il corpo della ricerca biochimica è strutturato in due unità, dirette dai prof. Riccardo Ghidoni e Michele Samaja, che, pur nella loro autonomia e nelle diverse competenze, costituiscono una sinergia vincente da ormai molti anni.
L'unità di ricerca diretta dal prof. Ghidoni è costituita da una ricercatrice universitaria, Paola Signorelli, da due assegniste di ricerca, Giusy Sala e Francesca Scarlatti e da due dottorande in Medicina Molecolare, Roberta Maffei e Clara Ricci.
L'attività di ricerca si articola in progetti che mirano alla definizione dei meccanismi di signaling molecolare alla base di patologie diffuse, quali i tumori solidi e le leucemie e alcune malattie neurodegenerative. In particolare, il signaling mediato da lipidi bioattivi, quali ceramide e sfingosina- 1-fosfato (S1P), è oggetto di studio da diversi anni e rappresenta uno degli argomenti di punta nella ricerca di questa unità. Il sistema accoppiato ceramide-S1P costituisce infatti una specie di reostato che orienta un sistema biologico verso la morte o la sopravvivenza. Un secondo argomento affrontato dal gruppo di ricerca è quello del ruolo di un polifenolo naturale, il resveratrolo, come chemopreventivo di tumori, soprattutto dei carcinomi mammario, prostatico e gastrico.
Infine, sono allo studio dei meccanismi molecolari alla base di un nuovo sistema cellulare di morte e sopravvivenza, quello dell'autofagia. Tutte queste ricerche sono state affrontate grazie alla motivazione forte e all'entusiasmo dei componenti il gruppo di ricerca e grazie a finanziamenti competitivi da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca, dell'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, della Fondazione Cariplo, e da parte di alcune fondazioni private, quali la Fondazione Banco del Monte di Lombardia. Molte collaborazioni internazionali sono attive, fra cui quelle con la prof.ssa Nicoletta Sacchi, del Roswell Park Cancer Institute di Buffalo, USA, e quella con il dr. Patrice Codogno, presso l'INSERM a Chatenay-Malabry, Francia.
Il gruppo di ricerca ha inoltre continui e proficui scambi di idee e di expertise con i colleghi clinici e preclinici dell'Ospedale San Paolo e di altri ospedali e centri di ricerca italiani. L'unità di ricerca diretta dal prof. Michele Samaja è costituita da 3 dottorande di ricerca in Medicina Molecolare, Annalisa Bagnacani, Raffaella Ronchi e Laura Terraneo, e una borsista, Anna Caretti, eccellentemente coadiuvati da un tecnico laureato, Paola Bianciardi.
L'attività di ricerca principale riguarda un fenomeno, l'ipossia, ovvero lo scarso rifornimento di ossigeno ai tessuti, che è comune a molte situazioni fisiologiche (come per esempio l'esposizione a grandi altezze e i lunghi voli aerei) e patologiche.
Queste includono l'ostruzione polmonare cronica, alcuni tipi di anemia e disordini cardiaci congestizi, come pure alcuni tipi di tumore. E' stato calcolato che le varie forme di ipossia investono la salute di 24 milioni di pazienti all'anno nei soli USA. Attualmente manca una stima analoga relativa al nostro Paese, ma è facilmente prevedibile che la problematica di salute dell'Uomo relativa all'ipossia richieda un investimento economico esorbitante.
Nel nostro laboratorio si stanno testando alcuni interventi procedurali e farmacologici per queste necessità, ma soprattutto si stanno cercando di comprendere i meccanismi di base dell'ipossia, ben consci che gli interventi terapeutici mirati devono necessariamente passare attraverso la loro conoscenza. Per questi scopi, sono stati recentemente allestiti numerosi modelli sperimentali (uno dei quali ha fruttato un brevetto) e si stanno sviluppando delle tecniche di analisi adeguate alle problematiche allo studio.
Altre linee di ricerca comprendono la possibile prevenzione degli accidenti cardiovascolari indotta dall'esercizio fisico di entità moderata. Inoltre, si sta studiando il potenziale sviluppo di sostituti artificiali del sangue a base di emoglobina umana come trasportatori di ossigeno.
Tutti questi studi, molto complessi e faticosi, non possono essere condotti in maniera totalmente autonoma e indipendente, ma si avvalgono necessariamente della cooperazione di numerosi gruppi di ricerca nazionali (oltre ad altri gruppi dell'Università di Milano, collaboriamo intensamente con le Università di Bologna, Padova e Torino, e con l'Istituto Mario Negri) e internazionali. Questi includono un progetto EC con 7 Università europee e altre intense collaborazioni con l'Università di Losanna e San Diego.
I due gruppi di ricerca si avvalgono anche della preziosa e insostituibile collaborazione di Nadia Toppi, che collabora nella sua funzione di lab manager. L'attività dei due gruppi di ricerca si è concretizzata, dal 2005 ad oggi, in 28 lavori che recano come istituzioni i nomi del San Paolo e dell'Università di Milano. Questi lavori sono stati pubblicati su prestigiose riviste internazionali peer-reviewed, quali PNAS, FASEB J., JBC, Autophagy, Current Medicinal Chemistry e PlosOne, il cui Impact Factor complessivo è di 111.
Sebbene orgogliosi dei risultati conseguiti, noi non ci fermiamo. La nostra attività di ricerca continua per approfondire le conoscenze nel campo biomedico, con il fine ultimo di migliorare la qualità di vita e la salute dell'uomo.

prof. Riccardo Ghidoni - Direttore Laboratorio di Biochimica e Biologia Molecolare


Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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