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Giovedì 31 Marzo 2016
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News
Invito in Cina
Alla fine di ottobre sono stata in Cina con un piccolo gruppo di Colleghi della Società Italiana di Endocrinochirurgia (SIEC) su invito del prof. Ji Qinghai e del prof. Wang Jiadong, Direttori dello Shanghai Cancer Hospital.
Lo scopo dell’incontro era quello di avviare una cooperazione tra le nostre società scientifiche e per questo siamo stati invitati a portare la nostra esperienza su argomenti topici di chirurgia tiroidea per un confronto con i colleghi cinesi nel corso del 1st Sino - Italy Thyroid Surgery Forum.
E così la piccolissima Unità di Chirurgia Endocrina e Senologica del San Paolo è sbarcata nel grande paese; agli incontri con i chirurghi di Shanghai hanno fatto seguito gli incontri con docenti e studenti della Facoltà di Medicina delle Università Militari di Xi’an e di Pechino dove siamo stati accolti da due gentili signore con 5 stellette ed una gran voglia di farci vedere questi magnifici ospedali, monoblocchi di 4/5000 letti di vetro e di acciaio, luminose e confortevoli camere di degenza, attrezzature mediche di altissimo livello.
Grande disponibilità al confronto di esperienze cliniche con un sostanziale accordo su molti punti anche se talvolta le scelte di indicazioni chirurgiche in Cina sono influenzate da variabili che poco hanno a che fare con la nostra realtà quali le enormi distanze tra i centri rurali e gli ospedali di avanguardia, il difficile accesso per buona parte della popolazione alle moderne terapie farmacologiche.
Molta disponibilità al dialogo dei colleghi cinesi che hanno manifestato grande entusiasmo per la recente apertura del loro paese al mondo occidentale, apertura testimoniata anche dalla nostra visita.
Qualche reticenza alle pressanti domande sulla qualità della sanità pubblica: le prestazioni mediche non sono gratuite in Cina, le assicurazioni hanno premi molto elevati in rapporto al reddito di molta popolazione e chi non ha reddito non ha modo di pagarsi le cure. Siamo rimasti un po’ delusi dal mancato incontro con medici di medicina tradizionale cinese: ci è sembrato che i colleghi con cui abbiamo interagito preferissero lasciare fuori questa parte della loro storia a favore della dimostrazione di modernizzazione della medicina nel paese.
Visitando ammirati questi splendidi ospedali, girando con il naso per aria per vedere come sono alti i 10000 grattaceli di Shanghai e per cercare di raggiungere uno strato d’aria meno inquinato, godendo del tramonto su queste straordinarie sky lines viene fatto di chiedersi: e gli altri?
Tutto questo benessere riguarda il 20% della popolazione di 1 miliardo e 300.000 persone: e gli altri? Noi ci siamo comportati da bravi turisti, ci siamo lasciati condurre a vedere le meraviglie della Città Proibita,dell’Esercito di Terracotta, della Grande Muraglia, siamo stati nella piazza Tien an men e abbiamo fatto la fotografia sotto il ritratto di Mao.
Da bravi turisti non siamo andati al di là del V anello delle sopraelevate di Pechino dove vivono accampati migliaia di immigrati dalle poverissime campagne attualmente impiegati nella costruzione degli stadi per le prossime Olimpiadi, splendidi stadi che avranno il compito di presentare questa nuova Cina al mondo.
E dopo i contadini torneranno nelle campagne perché rispetto ai tempi di Mao è ammesso sì lo spostamento dalla campagna alla città ma non il passaggio di residenza: in questo modo si consuma il dramma della immigrazione interna, La mia impressione è che dovrò tornare in Cina e non solo perché la cucina è fantastica ma anche per cercare, attraverso un diverso tipo di itinerario, di vedere e capire di più. Per quanto attiene allo scopo della nostra trasferta questo è stato raggiunto: sono allo studio convenzioni con le scuole di specializzazione per scambio di giovani medici tra i due paesi e i colleghi cinesi saranno presenti al nostro Congresso societario l’anno prossimo a Firenze.
Su un unico punto non si è trovato un accordo: la figura e le opere di Marco Polo, che molti cinesi giudicano un gran millantatore che ha scritto il suo "Il Milione" senza aver mai messo piede in Cina!

prof.ssa Amelia Bastagli - direttore U.O. Chirurgia Endocrina e Senologica


Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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