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Giovedì 31 Marzo 2016
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I laboratori di farmacologia
Fin dalla sua nascita il Dipartimento di Medicina Chirurgia e Odontoiatria del Polo Universitario San Paolo vanta la presenza attiva dei Laboratori di Farmacologia, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale per il loro contributo scientifico in varie aree. I Laboratori sono localizzati al 5 piano del blocco C.
Il gruppo composto da numerosi ricercatori, oltre agli studenti impegnati nella preparazione delle tesi di laurea, tutti coinvolti in progetti di ricerca che spaziano dalla ricerca di base in ambito bio-molecolare alla ricerca finalizzata alla comprensione delle cause di alcune malattie e all'identificazione di terapie farmacologiche idonee.
Dal 2002, presso i Laboratori di Farmacologia, in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera San Paolo, stato istituito il programma Nazionale di studio e cura della Sclerosi Tuberosa (TSC) che ha tra gli obiettivi principali quello di creare un registro nazionale di questa malattia genetica rara. Il programma, coordinato dal prof. Alfredo Gorio, si avvale della attiva partecipazione di un'quipe polispecialistica che include neurologi, nefrologi, dermatologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, cardiologi, pneumologi, odontostomatologi e genetisti.
La Sclerosi Tuberosa, causata dal cattivo funzionamento dei geni TSC1 e TSC2, una malattia genetica rara con esito multifattoriale che colpisce diversi organi e che si manifesta con un quadro clinico patologico estremamente variabile e di difficile diagnosi nel soggetto portatore.
caratterizzata dalla formazione di amartomi che si sviluppano prevalentemente a livello del sistema nervoso centrale, dei reni e del fegato, della pelle, dell'utero e degli occhi. I danni cerebrali sono frequentemente associati ad epilessia e/o a ritardo mentale ed autismo.
Una percentuale sempre pi crescente di pazienti affetti da TSC anche colpita dalla linfangioleiomiomatosi (LAM), una malattia polmonare interstiziale che si manifesta quasi esclusivamente in giovani donne ed caratterizzata principalmente da alterazioni istopatologiche dovute alla proliferazione disorganizzata di cellule della muscolatura liscia che presentano delezione del gene TSC2.
Un gruppo di ricerca che opera all'interno dei Laboratori di Farmacologia, costituito da 1 ricercatore confermato, 1 assegnista di ricerca, 1 dottorando, ed 1 tesista di biotecnologie mediche, ha recentemente isolato dall'angiomiolipoma di una paziente TSC2 cellule muscolari lisce che portano una lesione selettiva del gene TSC2.
Questa mutazione del gene comporta la mancata produzione di una proteina, la tuberina, da parte di queste cellule, che continuano a dividersi e a proliferare, con gravi conseguenze a livello renale, epatico e polmonare. Queste cellule possono essere mantenute in coltura per lunghi periodi, consentendone lo studio atto alla caratterizzazione dei meccanismi eziopatogenetici e allo sviluppo di strategie farmacologiche in grado di bloccare la crescita delle cellule muscolari lisce nella TSC e nella LAM.
I risultati fino ad oggi ottenuti hanno suggerito l'efficacia di due principi attivi che dovranno essere studiati a livello clinico. La nostra attività, nell'ambito del Programma Nazionale, volta anche a creare nei pazienti, a livello nazionale, una corretta informazione sui progressi della ricerca nello sviluppo di terapie sperimentali per la cura di questa invalidante condizione.
L'impegno per l'attuazione di questo obiettivo condiviso con le due associazioni nazionali dei pazienti, l'Associazione Sclerosi Tuberosa (A.S.T. Onlus) e l'Associazione Italiana Linfangioleio-miomatosi (A.I. LAM Onlus), con le quali, nel corso degli ultimi due anni, abbiamo istituito forti legami collaborativi.
Tutto ci ci ha consentito lo scorso anno di organizzare una giornata di studio internazionale, rivolta ai pazienti affetti da TSC e LAM, che ha visto la presenza di prestigiosi ricercatori internazionali oltre al nostro staff di ricerca e di assistenza sanitaria. Un altro settore in cui i Laboratori di Farmacologia sono impegnati da anni quello della rigenerazione nervosa, per il quale il nostro contributo, in particolare quello del prof. Alfredo Gorio, ampiamente riconosciuto a livello internazionale.
Questi studi, negli ultimi anni, si sono focalizzati sulla para e tetraplegia conseguente a lesioni traumatiche del midollo spinale, lesioni irreversibili che, oltre alle gravi conseguenze cliniche, sono la causa di importanti alterazioni dello stile e della qualit della vita dei pazienti e dei loro familiari.
La lesione midollare porta alla formazione di un tessuto cicatriziale e di un'area necrotizzata che blocca la propagazione degli impulsi nervosi dal cervello alla periferia e dalla periferia al cervello.
L'approccio a questo problema da parte dei ricercatori farmacologi si diviso su due fronti, uno puramente farmacologico, mirato a controllare gli eventi precoci secondari al trauma, come l'ischemia e la neuroinfiammazione, e l'altro mirato alla ricostruzione del tessuto leso grazie all'identificazione di una popolazione di cellule staminali neurali adulte in grado di rigenerare il midollo danneggiato.
I risultati degli studi farmacologici, condotti su modelli sperimentali, hanno indicato come la somministrazione di eritropoietina (EPO) entro le 24 ore dalla lesione blocchi il processo neurodegenerativo posttraumatico, favorendo il recupero funzionale degli arti.
L'effetto neuroprotettivo di EPO ora sotto valutazione in numerosi studi clinici che si stanno svolgendo in vari Paesi, fra cui l'Italia.
La ricostruzione tissutale del midollo leso potrebbe essere reso possibile dall'uso di cellule staminali.
Nei Laboratori di Farmacologia vengono isolate e fatte crescere cellule staminali che vengono testate per la loro capacit di sopravvivere e di rigenerare un tessuto nervoso adeguato.
Recentemente un giovane ricercatore del gruppo ha isolato un clone di cellule staminali neurali resistenti alla neuroinfiammazione e che porta alla riformazione di tessuto midollare; questi risultati preliminari rappresentano una grande speranza.
Il gruppo anche impegnato intensamente nella didattica frontale nell'ambito dei corsi di Farmacologia Medica per i Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia sia del Polo San Paolo che dell'Istituto Clinico Humanitas e nei corsi di Farmacologia per le Lauree triennali in Infermieristica (sezioni del San Paolo, Humanitas e Niguarda), in Igiene Dentale e in Fisioterapia.
L'attività formativa svolta dal nostro gruppo si esplica anche nella didattica post-laurea nell'ambito del Corso di Dottorato di ricerca in Fisiopatologia, Farmacologia, Clinica e Terapia delle Malattie Metaboliche, di cui la prof.ssa Anna Maria Di Giulio coordinatore.

prof.a Anna Maria Di Giulio - Direttore Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria

Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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