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Giovedì 31 Marzo 2016
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I tirocini orientativi per le persone "diversamente abili"
L'anno appena trascorso ha visto l'Ospedale San Paolo in prima linea nella realizzazione di importanti iniziative per l'integrazione lavorativa dei soggetti disabili deboli.
Tra febbraio e dicembre 2007 si è svolto il progetto denominato "Orienta e Forma" (dispositivo n. 4) nell'ambito della prima edizione del Piano Emergo il cui obiettivo principale è di dare più forza alla L. 68/99 (collocamento obbligatorio dei disabili), attraverso progetti mirati a garantire il diritto al lavoro dei soggetti più a rischio di esclusione sociale e di emarginazione. Tale progetto prevede la realizzazione di tirocini orientativi e formativi per i disabili deboli, senza obbligo di assunzione al termine dello stage.
Molte persone con epilessia, infatti, hanno difficoltà a trovare un'occupazione e l'inserimento lavorativo costituisce spesso un grave problema a causa dei rischi e degli incidenti professionali legati alla malattia, ma anche per le implicazioni sociali e i pregiudizi tutt'ora esistenti. Ciò pone queste persone nelle fasce più deboli del mercato lavoro.
Il progetto, realizzato con il supporto del Ce.Fos (Centro di formazione, orientamento e sviluppo) della Fond. Don Gnocchi (Ente accreditato), in collaborazione con il Centro per l'Epilessia del San Paolo (Ente responsabile alla selezione dei candidati), ha visto la partecipazione di nove tirocinanti, iscritti nelle liste speciali del collocamento e selezionati dall'équipe del CRE-San Paolo, coordinata dalle Dr.sse Piazzini e Turner, che hanno effettuato la valutazione del "potenziale lavorativo" dei candidati.
Postazioni interne al San Paolo che hanno accolto i tirocinanti: Ambulatorio di Pneumologia: équipe Prof. Stefano Centanni - 1 tirocinante, Clinica Odontostomatologica: équipe Prof.ssa Laura Strohmenger- 3 tirocinanti, Centro per l'Epilessia: équipe Prof. Raffaele Canger - 1 tirocinante, Medicina del Lavoro: équipe Prof.ssa Gabri Brambilla - 1 tirocinante, Neonatologia - Patologia Neonatale: équipe Prof.ssa Enrica Riva - 1 tirocinante, Servizio di Radiologia: équipe Dr. G.Paolo Cornalba - 1 tirocinante, Servizio Farmacia: équipe Dr.ssa Domenica Di Benedetto - 1 tirocinante. Un ringraziamento particolare va a tutti i responsabili dei reparti/servizi sopracitati perché hanno offerto uno straordinario contributo alla realizzazione del progetto.
La parola agli allievi
1. L. A.: sto aiutando parecchi colleghi della Clinica Odontostomatologica a svolgere vari lavori al computer e, visto che sono già carichi di impegni, mi fa piacere aiutarli; per questo mi ringraziano di essere arrivato al momento giusto. I tutor hanno buone competenze professionali.

2. R.P.: è stata un'esperienza bellissima che rifarei ancora. I tutor e i colleghi del CRE mi hanno valorizzata insegnandomi molte cose e per questo sono loro grata. Il Piano Emergo é stata una grande opportunità!

3. S. R.: all'inizio il lavoro era un po' difficile sia per le crisi e sia perché non sapevo dove mettere le mani; dovevo preparare le cartelle cliniche per le visite quotidiane dei pazienti presso l'Ambulatorio di Pneumologia. Col tempo le cose sono migliorate e i colleghi mi hanno aiutata e così è nata un'amicizia.

4. M. C.: sono onorato di fare questo tirocinio che mi sta dando delle soddisfazioni anche perché riesco a fare tutto da solo e, modestamente, me la cavo bene. Il mio lavoro consiste nella raccolta delle cartelle cliniche e consegna presso gli ambulatori della Odontostomatologia. Non mi sento "handicappato" anche se mi manca una gamba e mi meraviglio quando vedo che con un solo arto riesco a camminare più degli altri!

5. A. D.: sto imparando tante cose alla Neonatologia (es. preparazione degli strumenti per le nursering, archiviazione e catalogazione cartelle mediche). C'è una buona intesa con tutti e per questo mi sento bene accolta. Soffro a stare lontana da questo ambiente che mi piace molto e debbo frenarmi dalla voglia di "strafare".

6. G. L.: le mie difficoltà sono legate alle mansioni che mi propongono alla Medicina del lavoro: non sono interessanti e non provo alcuna soddisfazione a farle (es. archivio cartelle). Dopo vari mesi di tirocinio ho bisogno che mi ripetano le cose perché me le dimentico facilmente.

7. R. M.: mi sono trovata bene fin dall'inizio alla Clinica Odontostomatologica perché c'era la disponibilità di tutti ad aiutarmi. Il mio lavoro consiste nell'archiviazione delle cartelle dei pazienti. Il mio sogno é trovare un lavoro!

8. O. S.: cosa penso del mio lavoro? Sinceramente non è né bello né brutto però delle soddisfazioni le ho avute soprattutto quando vedo il sorriso sul viso della mia tutor; in quel momento mi sento un'altra persona perché la mia tutor è fantastica anche se ogni tanto grida!

9. C. S.: all'inizio ero un po' a disagio perché non sapevo come funzionavano le cose nel reparto di Radiologia e temevo di sbagliare; ora tutto è più facile: inserisco i dati dei referti radiologici al computer. La mia tutor aziendale è molto brava e mi lascia lavorare con tranquillità.

Pur in presenza di alcune criticità l'iniziativa avviata al San Paolo ha perseguito senza dubbio risultati insperati: promuovere la crescita personale e professionale dei tirocinanti ma soprattutto favorire l'inclusione sociale dei soggetti più svantaggiati nel mondo del lavoro. Si è evidenziata, inoltre, la voglia e l'entusiasmo degli allievi di affrontare nuovi percorsi formativi anche se per alcuni é necessario un ulteriore periodo di formazione e di accompagnamento da parte dei tutor.
Non sono da sottovalutare, infine, i vantaggi psicologici che per molti allievi questa esperienza ha costituito: una vita più autonoma, vincere la paura del nuovo, avere più fiducia in sé stessi, sganciarsi dalla famiglia, spesso troppo "iperprotettiva".
L'emozione, infine, di essere ben accolti e il piacere di essere apprezzati dai tutor e dai colleghi ha reso l'ambiente di favorevole all'integrazione e questo è stato un buon antidoto contro l'epilessia!

CONCLUSIONE: alla luce di queste "azioni positive" sarebbe auspicabile che all'Ospedale San Paolo si potessero in futuro aprire delle opportunità legate all'assunzione dei tirocinanti più meritevoli e, al tempo stesso, promuovere ulteriori percorsi di crescita per quelli bisognosi di acquisire un'adeguata autonomia e sicurezza nell'affrontare un ambiente di lavoro vero e proprio.

Paola Somenzi (dott.a in Scienze Assistenza Sociale) Jarisi Ribeiro da Silva (tirocinante dottorato in Scienze Assistenza Sociale)

Per commenti e/o informazioni: urp@ao-sanpaolo.it

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