LA SORVEGLIANZA
Il CIO ritiene basilare l'utilizzo del Laboratorio per la sorveglianza delle infezioni ospedaliere ed ha attivato un sistema di sorveglianza informatizzato,seguendo le caratteristiche del sistema di sorveglianza impostato nell'ambito delle attività del Coordinamento Regionale dei Comitati di Controllo delle Infezioni ospedaliere (CR-CIO), con il fine di individuare precocemente:
- ceppi circolanti presso HSP distinti per materiale e per Unità Operativa
- malattie infettive soggette a segnalazione
- eventi sentinella
- epidemie
- ceppi multiresistenti


Pertanto, è stata chiaramente definita la procedura di identificazione dei microrganismi/eventi sentinella da parte del Laboratorio e le azioni conseguenti, in particolare per quanto concerne le modalità di comunicazione con le UU.OO. e il collegamento con l'intervento dell'Infermiera addetta al controllo delle infezioni correlate all'assistenza (ICA).
Per poter mettere in atto una valida sorveglianza di laboratorio, è necessario in primis prevedere dei criteri definiti e condivisi sull'indicazione e sulle modalità di prelievo dei campioni microbiologici.
Sono quindi stati predisposti dei report periodici (quadrimestrali e annuali) di feed-back alle UU.OO. relativi ai patogeni circolanti e alle mappe di multiresistenza, che vengono anche presentati e discussi durante iniziative informative/formative per i Medici.

Inoltre, impostare il sistema di sorveglianza in maniera sovrapponibile rispetto a quello Regionale, ha consentito all'A.O. San Paolo di confrontare i propri tassi di circolazione dei patogeni selezionati in ambiente ospedaliero con quelli rilevati a livello Regionale, potendo mettere a confronto i propri dati con quelli di Strutture paragonabili almeno per dimensione.